Sciopero della fame per legalizzare l'eutanasia
Il settantasettenne Bill Starr, divenuto promotore della legalizzazione dell'eutanasia da quando sua moglie, malata di Alzheimer, si aggravo', iniziera' uno sciopero della fame. Maureen-Anne, deceduta all'inizio dell'anno, e' stata gravemente malata per alcuni anni, finche' c'e' stato il peggioramento e poi la morte.
Come forma di protesta, Starr rifiuto' di pagare 71 sterline, come parte della tassa comunale. L'uomo, dopo avere acconsentito a pagare le tasse comunali di 240 sterline, dichiaro': "Non sono contrario a questa tassa comunale, rifiuto di pagarne una parte per protesta contro il tipo di assistenza fornita ai malati di Alzheimer. Queste persone meritano un'assistenza migliore e io voglio mettere in luce la loro condizione. Per mia moglie e' troppo tardi, ma posso aiutare altre persone. Non mi resta niente al mondo senza mia moglie, non ho paura di morire. Voglio che ci sia consapevolezza sulla gravita' dell'Alzheimer e su come le persone debbano essere preparate alla malattia. Questa malattia si e' presa mia moglie e rovinato la salute".
Lo sciopero della fame iniziera' il prossimo 13 maggio, terzo anniversario dall'ammissione della moglie in una clinica (il Lowmoor Nursing Home). "Lo sciopero della fame e' la cosa giusta da fare. Sono determinato ad andare fino alla fine e proseguire finche' posso. Non ho nulla da perdere. Dopo tutto mi riuniro' con mia moglie".
Quando la donna peggioro', Bill cerco' di toglierle la vita per evitarle ulteriori sofferenze, ma fu interdetto dal Nottinghamshire County Council e dal Nottingham City Council dal visitarla in clinica. Per questa decisione comunale, Starr rifiuto' di pagare le tasse comunali.
In questa personale e difficile campagna, Starr intende proseguire anche davanti al Dipartimento di salute e all'Associazione medica inglese.
Come forma di protesta, Starr rifiuto' di pagare 71 sterline, come parte della tassa comunale. L'uomo, dopo avere acconsentito a pagare le tasse comunali di 240 sterline, dichiaro': "Non sono contrario a questa tassa comunale, rifiuto di pagarne una parte per protesta contro il tipo di assistenza fornita ai malati di Alzheimer. Queste persone meritano un'assistenza migliore e io voglio mettere in luce la loro condizione. Per mia moglie e' troppo tardi, ma posso aiutare altre persone. Non mi resta niente al mondo senza mia moglie, non ho paura di morire. Voglio che ci sia consapevolezza sulla gravita' dell'Alzheimer e su come le persone debbano essere preparate alla malattia. Questa malattia si e' presa mia moglie e rovinato la salute".
Lo sciopero della fame iniziera' il prossimo 13 maggio, terzo anniversario dall'ammissione della moglie in una clinica (il Lowmoor Nursing Home). "Lo sciopero della fame e' la cosa giusta da fare. Sono determinato ad andare fino alla fine e proseguire finche' posso. Non ho nulla da perdere. Dopo tutto mi riuniro' con mia moglie".
Quando la donna peggioro', Bill cerco' di toglierle la vita per evitarle ulteriori sofferenze, ma fu interdetto dal Nottinghamshire County Council e dal Nottingham City Council dal visitarla in clinica. Per questa decisione comunale, Starr rifiuto' di pagare le tasse comunali.
In questa personale e difficile campagna, Starr intende proseguire anche davanti al Dipartimento di salute e all'Associazione medica inglese.
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