E' scontro fra Governo e Chiesa Cattolica su 'embrioni ibridi'
E' senza esclusione di colpi il braccio di ferro in atto, in Gran Bretagna, sulla legge che consente la creazione di embrioni 'ibridi' uomo-animale per la ricerca scientifica. Una norma che servirebbe per ottenere cellule staminali embrionali illimitate aggirando la scarsita' di ovociti umani. Da una parte la Chiesa cattolica del Regno Unito, dall'altra il Governo di Gordon Brown, intenzionato a procedere sulla sua strada. Cioe' consentire a Stephen Minger, del King's College di Londra, di creare embrioni ibridi partendo da ovociti animali, 'svuotati' del loro Dna, in cui viene inserito il patrimonio genetico umano.
In questo modo vengono creati embrioni con il 99,9% di geni umani da cui verrebbero prelevate le staminali totipotenti. Gli embrioni chimera verranno poi distrutti entro il 14esimo giorno di vita. E mai inseriti all'interno di un utero. Precauzioni che pero' non sembrano aver rassicurato le gerarchie ecclesiastiche Oltremanica.
La polemica, mai sopita, e' stata rinfocolata da qualche giorno dalle parole 'di fuoco' contenute nel sermone di Pasqua del cardinale Keith O'Brien, della Chiesa scozzese, che alla Bbc ha definito "progetto mostruoso" e "degno di Frankstein" l'obiettivo della legge. Da qui il botta e risposta con il Governo di Downing Street. L'ultima minaccia e' quella di una 'fronda' all'interno dell'Esecutivo e del Parlamento, di ministri e rappresentanti del partito laburista cattolici. Un 'partito nel partito' che potrebbe votare contro quando verra' discussa la legge, forse gia' la prossima settimana. A rispondere alle parole del sermone pasquale di O'Brien e' stato ieri un portavoce del ministro della Sanita' britannico, Ben Bradshaw. Una 'difesa' argomentata in cui si ricordava che il Governo, prima di procedere sulla strada della legge, aveva chiesto un parere agli scienziati e all'autorita' nazionale competente, la Human Fertilisation and Embryology Authority.
Ma l'offensiva della Chiesa cattolica britannica non accenna a diminuire. Ieri Peter Smith, arcivescovo di Cardiff in Galles, ha deciso di far sentire la sua voce affermando di "aver chiesto a molti parlamentari di votare contro molte parti della legge". Smith sostiene che i politici britannici si troveranno "di fronte a un vero e proprio dilemma morale. Per questo ho scritto al Primo ministro per chiedergli di concedere la liberta' di coscienza sul voto".
E ieri il ministro della Sanita' Ben Bradshaw ha dichiarato alla BBC che il governo britannico ha tutto il diritto di prevedere all'interno della legislazione la creazione di embrioni ibridi.
Bradshaw ha definito 'emotive e intemperanti' le motivazioni addotte dal cardinale capo della Chiesa cattolica scozzese nel criticare la proposta di legge, affermando che in parlamento 'esiste liberta' di voto su questioni di coscienza come l'aborto e la pena di morte'.
Ciononostante il voto contrario dei componenti cattolici dell'Esecutivo e della maggioranza laburista e' tutt'altro che scongiurato. E solo all'ultimo potrebbe essere presa la decisioni di lasciare a ciascun parlamentare la liberta' di voto sulla legge.
Secondo la Bbc, sia i laburisti che i conservatori potrebbero alla fine chiedere ai loro rappresentanti di esprimersi secondo coscienza solo su le parti piu' controverse.
In questo modo vengono creati embrioni con il 99,9% di geni umani da cui verrebbero prelevate le staminali totipotenti. Gli embrioni chimera verranno poi distrutti entro il 14esimo giorno di vita. E mai inseriti all'interno di un utero. Precauzioni che pero' non sembrano aver rassicurato le gerarchie ecclesiastiche Oltremanica.
La polemica, mai sopita, e' stata rinfocolata da qualche giorno dalle parole 'di fuoco' contenute nel sermone di Pasqua del cardinale Keith O'Brien, della Chiesa scozzese, che alla Bbc ha definito "progetto mostruoso" e "degno di Frankstein" l'obiettivo della legge. Da qui il botta e risposta con il Governo di Downing Street. L'ultima minaccia e' quella di una 'fronda' all'interno dell'Esecutivo e del Parlamento, di ministri e rappresentanti del partito laburista cattolici. Un 'partito nel partito' che potrebbe votare contro quando verra' discussa la legge, forse gia' la prossima settimana. A rispondere alle parole del sermone pasquale di O'Brien e' stato ieri un portavoce del ministro della Sanita' britannico, Ben Bradshaw. Una 'difesa' argomentata in cui si ricordava che il Governo, prima di procedere sulla strada della legge, aveva chiesto un parere agli scienziati e all'autorita' nazionale competente, la Human Fertilisation and Embryology Authority.
Ma l'offensiva della Chiesa cattolica britannica non accenna a diminuire. Ieri Peter Smith, arcivescovo di Cardiff in Galles, ha deciso di far sentire la sua voce affermando di "aver chiesto a molti parlamentari di votare contro molte parti della legge". Smith sostiene che i politici britannici si troveranno "di fronte a un vero e proprio dilemma morale. Per questo ho scritto al Primo ministro per chiedergli di concedere la liberta' di coscienza sul voto".
E ieri il ministro della Sanita' Ben Bradshaw ha dichiarato alla BBC che il governo britannico ha tutto il diritto di prevedere all'interno della legislazione la creazione di embrioni ibridi.
Bradshaw ha definito 'emotive e intemperanti' le motivazioni addotte dal cardinale capo della Chiesa cattolica scozzese nel criticare la proposta di legge, affermando che in parlamento 'esiste liberta' di voto su questioni di coscienza come l'aborto e la pena di morte'.
Ciononostante il voto contrario dei componenti cattolici dell'Esecutivo e della maggioranza laburista e' tutt'altro che scongiurato. E solo all'ultimo potrebbe essere presa la decisioni di lasciare a ciascun parlamentare la liberta' di voto sulla legge.
Secondo la Bbc, sia i laburisti che i conservatori potrebbero alla fine chiedere ai loro rappresentanti di esprimersi secondo coscienza solo su le parti piu' controverse.
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