Scontro nel Governo sul rimpatrio forzato di immigrati afghani
No al rimpatrio forzato dei cittadini afghani che sono in situazione irregolare in Francia.
Lo ha detto a chiare lettere il ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner, criticando le recenti misure promosse dal suo collega di governo responsabile per l'Immigrazione, Eric Besson.
'Penso che non sia questo il modo in cui si debba agire, soprattutto quando laggiu' si continua a combattere', ha detto Kouchner intervistato dalla radio France Inter. Inoltre, ha aggiunto il capo del Quai d'Orsay, 'penso che non sia utile.
L'ho detto anche a Eric Besson e al presidente' Nicolas Sarkozy.
A fine ottobre, il rimpatrio forzato di tre clandestini afghani aveva scatenato dure proteste in Francia, in particolare, una virulenta polemica tra l'opposizione di sinistra e il ministro Besson, anch'egli un ex-socialista come Bernard Kouchner.
Nell'intervista a Europe 1, il capo della diplomazia francese e' anche tornato su alcune sue dichiarazioni dei giorni scorsi, in cui aveva detto che il presidente afghano Hamid Karzai e' corrotto. 'Il Paese e' corrotto, ma il presidente non e' responsabile', ha tenuto a precisare oggi Kouchner, aggiungendo: 'Credo che sia uno dei meno corrotti,forse non e' corrotto per niente'. In ogni caso, in Afghanistan, solo 'il 10% dell'aiuto arriva sul terreno...Dov'e' il restante 90%?', si e' chiesto ancora il ministro. Kouchner ha anche precisato che il prossimo 19 novembre sara' a Kabul per l'insediamento di Hamid Karzai.
'Lavoriamo con gli americani a un documento politico che potrebbe essere una road map per il governo afghano, che spero' potra' svolgere un po' meglio i lavori che finanziamo e che proponiamo', ha concluso Kouchner.
Lo ha detto a chiare lettere il ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner, criticando le recenti misure promosse dal suo collega di governo responsabile per l'Immigrazione, Eric Besson.
'Penso che non sia questo il modo in cui si debba agire, soprattutto quando laggiu' si continua a combattere', ha detto Kouchner intervistato dalla radio France Inter. Inoltre, ha aggiunto il capo del Quai d'Orsay, 'penso che non sia utile.
L'ho detto anche a Eric Besson e al presidente' Nicolas Sarkozy.
A fine ottobre, il rimpatrio forzato di tre clandestini afghani aveva scatenato dure proteste in Francia, in particolare, una virulenta polemica tra l'opposizione di sinistra e il ministro Besson, anch'egli un ex-socialista come Bernard Kouchner.
Nell'intervista a Europe 1, il capo della diplomazia francese e' anche tornato su alcune sue dichiarazioni dei giorni scorsi, in cui aveva detto che il presidente afghano Hamid Karzai e' corrotto. 'Il Paese e' corrotto, ma il presidente non e' responsabile', ha tenuto a precisare oggi Kouchner, aggiungendo: 'Credo che sia uno dei meno corrotti,forse non e' corrotto per niente'. In ogni caso, in Afghanistan, solo 'il 10% dell'aiuto arriva sul terreno...Dov'e' il restante 90%?', si e' chiesto ancora il ministro. Kouchner ha anche precisato che il prossimo 19 novembre sara' a Kabul per l'insediamento di Hamid Karzai.
'Lavoriamo con gli americani a un documento politico che potrebbe essere una road map per il governo afghano, che spero' potra' svolgere un po' meglio i lavori che finanziamo e che proponiamo', ha concluso Kouchner.
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