Scontro nella coalizione di Governo sull'aborto terapeutico
I leader del Consejo Nacional del Partido por la Democracia (Ppd) del Cile, uno dei gruppi che compongono la Concertación, l'insieme dei partiti attualmente al governo, hanno proposto che il candidato della Concertación alle prossime elezioni presidenziali includa il tema dell'aborto terapeutico nel suo programma, idea che ha suscitato grosse polemiche all'interno della coalizione. La proposta e' stata avanzata dal presidente del Ppd Pepe Auth durante l'elezione di Eduardo Frei Ruiz-Tagle come candidato presidenziale del gruppo alle elezioni di dicembre. Secondo Auth "si tratterebbe semplicemente di ristabilire la possibilita' che i medici avevano durante il governo di Frei Montalva e nel periodo della dittatura militare. Possibilita' che fu abrogata da Pinochet pochi giorni prima la caduta del suo governo". Per l'ex presidente Frei Ruiz Tagle "non vi e' nessun tabu', tutti hanno il diritto e la liberta' di pensare e di discutere, ma non bisogna rimanere imprigionati nelle questioni tecniche delle proposte".
Da parte sua, il candidato del Partido Radical Socialdemócrata Jose' Antonio Gómez, ha sottolineato che il suo gruppo e' favore "del dibattito e non vuole che le idee siano nascoste.
Per questo motivo - dice - abbiamo proposto il tema dell'aborto terapeutico, che andremo a discutere, e non tolleriamo alcun veto ne' minaccia per evitare il dibattito".
A opporsi all'aborto e' invece la Democracia Cristiana, guidata da Juan Carlos Latorre. Attualmente in Cile l'interruzione volontaria di gravidanza e' vietata in tutte le forme, anche se dovesse praticata per ragioni mediche o la madre sia in pericolo di vita. Nonostante cio' i casi rilevati ogni anno arrivano a 40 mila, mentre quelli eseguiti in modo clandestino arrivano a 160 mila. La cifra e' la piu' alta dell'America Latina. (Il Velino)
Da parte sua, il candidato del Partido Radical Socialdemócrata Jose' Antonio Gómez, ha sottolineato che il suo gruppo e' favore "del dibattito e non vuole che le idee siano nascoste.
Per questo motivo - dice - abbiamo proposto il tema dell'aborto terapeutico, che andremo a discutere, e non tolleriamo alcun veto ne' minaccia per evitare il dibattito".
A opporsi all'aborto e' invece la Democracia Cristiana, guidata da Juan Carlos Latorre. Attualmente in Cile l'interruzione volontaria di gravidanza e' vietata in tutte le forme, anche se dovesse praticata per ragioni mediche o la madre sia in pericolo di vita. Nonostante cio' i casi rilevati ogni anno arrivano a 40 mila, mentre quelli eseguiti in modo clandestino arrivano a 160 mila. La cifra e' la piu' alta dell'America Latina. (Il Velino)
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