Lunedì 8 giugno 2026
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Scrittore chiede la legalizzazione dell'eutanasia contro il 'turismo della morte'

U.E. - FRANCIA
Notizia ·
'Che la legislazione francese ed europea in materia di eutanasia evolva e permetta di morire in modo piu' degno e anche piu' bello, nel proprio paese': e' l'appello del francese Daniel Gall, l'autore di 'J'ai accompagne' ma soeur' (Ho accompagnato mia sorella), appena uscito in Francia, 'una testimonianza sconvolgente sul turismo della morte' in Svizzera - il solo paese d'Europa che autorizza questa pratica - raccontata da chi l'ha vissuta da vicino. 'Ho accompagnato a morire in una clinica in Svizzera mia sorella Genevieve, 81 anni, malata di Alzheimer, e suo marito, 86 anni, sanissimo, che ha voluto seguirla per amore', ha raccontato all'ANSA Gall. Si perche' in Svizzera 'basta volere morire, indipendentemente dall'eta' e dalle ragioni, per poterlo fare: questa leggerezza e' troppo, e' inaccettabile', afferma. Entrambi, la sorella e suo marito, erano medici e membri dell'associazione francese per il diritto a morire. 'Il loro gesto e' stato un atto militante - ha continuato l'autore - una scelta lucida, un rifiuto di alimentare il degrado fisico'. 'Perche' dover andare cosi' lontano, spendere un sacco di soldi, in media 10.000 euro, per morire male?', si e' chiesto Gall che resta pro eutanasia nonostante questo viaggio in quella che lui chiama 'l'officina dell'artigianato della morte'. 'La mia grande delusione - continua l'autore - e' il fatto di dover morire in un luogo sinistro con un cerimoniale che non ha nulla a che vedere con la dignita' umana'. Per morire sua sorella si e' rivolta ad una delle associazioni svizzere che accolgono i malati che richiedono il suicidio assistito, Dignitas: 'la sede si trova in una zona industriale di Zurigo, in un edificio squallido che dava l'impressione di stare per agire nella clandestinita', faceva pensare agli aborti negli anni Cinquanta. Non ci ha accolto nessuno, non si e' visto nemmeno un medico durante il nostro breve soggiorno - ha raccontato - Poi un signore che era pure vestito male ci ha fatto riempire la modulistica di rito, passare in un'altra stanza ancora piu' triste della prima dove si preparava e assorbiva la pozione magica'. Scioccato da questa esperienza terrificante Gall ha deciso di pubblicare le sue riflessioni per affermare 'il diritto a morire ma nella dignita' e nel proprio paese'.    


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