Segregazione all'italiana, a Foggia arriva la linea autobus per gli immigrati
A Foggia la linea speciale e' stata istituita da quattro anni, dice l'azienda di trasporto urbano, a Bari e' nata da due settimane: sono autobus speciali, gratuiti, che conducono gli ospiti dei Centri di accoglienza richiedenti asilo (Cara), nei centri cittadini, distanti parecchi chilometri. Si tratta di forme di apartheid, come si e' urlato da piu' parti? Solo servizi aggiuntivi, sostengono i sindaci di Bari, Michele Emiliano, segretario regionale del Pd, e di Foggia, Orazio Ciliberti, esponente dello stesso partito.
Se di apartheid si trattasse il piu' democratico dei sindaci pugliesi risulterebbe un sindaco del Pdl, Domenico Mennitti, primo cittadino di Brindisi, dove sino a un paio di settimane fa il 'Cara' locale, in localita' Restinco, ospitava circa 200 persone: mai istituita una linea speciale. Facendo un chilometro circa a piedi, gli immigrati da Restinco raggiungevano la fermata del mezzo pubblico e di la' il centro cittadino. Questo sino a due settimane fa: perche' ora il Centro e' stato trasformato, anche con le proteste del sindaco, in Centro di identificazione ed espulsione (Cie) e quindi da Restinco nessuno esce piu'.
Ma per Ciliberti, e anche per Emiliano, non di aparthedi si tratta ma di servizi aggiuntivi. 'Abbiamo realizzato un servizio aggiuntivo per integrare e includere. Gli immigrati, come tutti i cittadini foggiani, possono prendere qualsiasi mezzo', precisa Ciliberti, rammaricato dai malintesi sorti intorno all'iniziativa. 'Gli immigrati, come tutti i cittadini foggiani - afferma - possono prendere qualsiasi tipo di mezzo, sono liberi di farlo. Possono prendere, da sempre, liberamente, anche il mezzo che ferma alla frazione ma che dista dal campo di accoglienza oltre un chilometro'.
A Bari le navette dal Cara (che portano anche sul frontale sopra il parabrezza la dicitura 'autobus speciale') furono istituiti il 22 marzo scorso e decisi in una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che si occupo' tra l'altro di vari episodi di insofferenza e di tensioni tra richiedenti asilo e residenti avvenuti sui bus pubblici. Gli immigrati clandestini ospitati nelle strutture di Bari Palese ebbero da allora a disposizione due bus navetta gratuiti e quattro corse al giorno per raggiungere il centro cittadino. A Bari - sottolineo' a conclusione della riunione in prefettura il sindaco, Michele Emiliano - gli immigrati avrebbero potuto viaggiare anche sugli autobus ordinari, ma pagando il biglietto.
La politica ha reagito in modo veemente e scandalizzato per l'iniziativa di Foggia, non per quella di Bari tranne i giovani di 'Sinistra critica'. Non e' scandalizzata invece la portavoce dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), Laura Boldrini, la quale sottolinea che a Foggia non di ghettizzazione si tratta ma di un servizio aggiuntivo, rilevando d'altro canto che 'l'alto numero di ospiti nel Centro, circa novecento, non aiuta ad una serena convivenza' e auspicando, per questo, 'Centri a dimensione d'uomo'. (Ansa)
Se di apartheid si trattasse il piu' democratico dei sindaci pugliesi risulterebbe un sindaco del Pdl, Domenico Mennitti, primo cittadino di Brindisi, dove sino a un paio di settimane fa il 'Cara' locale, in localita' Restinco, ospitava circa 200 persone: mai istituita una linea speciale. Facendo un chilometro circa a piedi, gli immigrati da Restinco raggiungevano la fermata del mezzo pubblico e di la' il centro cittadino. Questo sino a due settimane fa: perche' ora il Centro e' stato trasformato, anche con le proteste del sindaco, in Centro di identificazione ed espulsione (Cie) e quindi da Restinco nessuno esce piu'.
Ma per Ciliberti, e anche per Emiliano, non di aparthedi si tratta ma di servizi aggiuntivi. 'Abbiamo realizzato un servizio aggiuntivo per integrare e includere. Gli immigrati, come tutti i cittadini foggiani, possono prendere qualsiasi mezzo', precisa Ciliberti, rammaricato dai malintesi sorti intorno all'iniziativa. 'Gli immigrati, come tutti i cittadini foggiani - afferma - possono prendere qualsiasi tipo di mezzo, sono liberi di farlo. Possono prendere, da sempre, liberamente, anche il mezzo che ferma alla frazione ma che dista dal campo di accoglienza oltre un chilometro'.
A Bari le navette dal Cara (che portano anche sul frontale sopra il parabrezza la dicitura 'autobus speciale') furono istituiti il 22 marzo scorso e decisi in una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che si occupo' tra l'altro di vari episodi di insofferenza e di tensioni tra richiedenti asilo e residenti avvenuti sui bus pubblici. Gli immigrati clandestini ospitati nelle strutture di Bari Palese ebbero da allora a disposizione due bus navetta gratuiti e quattro corse al giorno per raggiungere il centro cittadino. A Bari - sottolineo' a conclusione della riunione in prefettura il sindaco, Michele Emiliano - gli immigrati avrebbero potuto viaggiare anche sugli autobus ordinari, ma pagando il biglietto.
La politica ha reagito in modo veemente e scandalizzato per l'iniziativa di Foggia, non per quella di Bari tranne i giovani di 'Sinistra critica'. Non e' scandalizzata invece la portavoce dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), Laura Boldrini, la quale sottolinea che a Foggia non di ghettizzazione si tratta ma di un servizio aggiuntivo, rilevando d'altro canto che 'l'alto numero di ospiti nel Centro, circa novecento, non aiuta ad una serena convivenza' e auspicando, per questo, 'Centri a dimensione d'uomo'. (Ansa)
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