Segreto bancario: Austria, Svizzera, Lussemburgo in ritirata
La minaccia della lista nera ha sortito l'effetto sperato: l'Austria si piega alla pressione internazionale e allenta il segreto bancario che era una sua tradizione secolare. (Secondo la definizione dell'Ocse, sono considerati paradisi fiscali non cooperativi i Paesi che rispondono a questi criteri: fiscalita' inesistente o simbolica; applicazione assoluta del segreto bancario; accoglienza di non residenti che non esercitano un'attivita' economica e per domicilio hanno solo un recapito postale; rifiuto di scambiare informazioni fiscali o giudiziarie con gli Stati che cercano d'identificare i residenti sospettati di frode o d'evasione fiscale).
L'Austria non e' sola. I primi sono stati Andorra e Lichtenstein a dirsi disponibili a fornire i dati dei clienti stranieri delle loro banche, sebbene a certe condizioni. Il 13 febbraio e' stata la volta di Austria, Svizzera e Lussemburgo. Pressoche' in contemporanea, i ministri delle Finanze dei tre Stati hanno annunciato di volersi adeguare alle linee guida emanate dai Paesi industrializzati dell'Ocse, e quindi, in futuro le autorita' straniere potranno avere visione dei conti bancari non solo quando vi sia un procedimento giudiziario in corso; bastera' un ragionevole sospetto.
L'Austria non e' sola. I primi sono stati Andorra e Lichtenstein a dirsi disponibili a fornire i dati dei clienti stranieri delle loro banche, sebbene a certe condizioni. Il 13 febbraio e' stata la volta di Austria, Svizzera e Lussemburgo. Pressoche' in contemporanea, i ministri delle Finanze dei tre Stati hanno annunciato di volersi adeguare alle linee guida emanate dai Paesi industrializzati dell'Ocse, e quindi, in futuro le autorita' straniere potranno avere visione dei conti bancari non solo quando vi sia un procedimento giudiziario in corso; bastera' un ragionevole sospetto.
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