Sei africano? Niente ricongiungimento familiare
Tremila esami genetici sono bastati agli Stati Uniti per sospendere il programma che consente la riunificazione familiare degli immigrati africani. Secondo le autorita' americane le verifiche scientifiche avrebbero dimostrato infatti come i legami di parentela sono in molti casi fittizi. A riferirlo e' l'agenzia Misna. Un portavoce del dipartimento di Stato ha detto che il governo 'sta valutando cosa fare', cioe' sta pensando se riprendere o meno, e in che forma, il programma; sul sito online dell'emittente somala 'Radio Shabelle' si legge gia' che 'il governo americano impedisce ai somali di entrare negli Stati Uniti'. Certo e' che la decisione del governo Usa suscita piu' di una perplessita'. Secondo Misna, i test effettuati nei paesi da dove giungono piu' numerose le richieste di 'accoglienza', Kenya, Etiopia, Uganda, Ghana, Costa d'Avorio, Guinea e Gambia, avrebbero rilevato come solo in un caso su cinque i legami di parentela appaiano verosimili. A esser messo a confronto non e' stato pero' il Dna degli africani residenti negli Stati Uniti e dei loro supposti parenti, ma quello dei singoli gruppi di candidati all'emigrazione: cosi', ad esempio, molte donne non sarebbero risultate le madri dei bambini che intendevano portare oltreoceano. Effettuati in tantissimi casi su rifugiati originari dall'Etiopia, della Somalia e della Liberia, gli esami americani non sembrano tenere troppo in considerazione delle peculiarita' delle 'parentele' africane, spesso allargate a interi clan e tribu' e difficili da accertare anche per i diretti interessati.
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