Martedì 9 giugno 2026
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Sei europei su dieci contrari ai prodotti da animali clonati

U.E.
Notizia ·
Nuovo stop in Europa alla clonazione degli animali per produrre carne, latte od altri prodotti derivati per le tavole degli europei. Questa volta e' la maggioranza dei cittadini dell'Ue (58%), in un sondaggio Eurobarometro, a sostenere che la clonazione degli animali a fine alimentari 'non e' giustificabile'. Anzi, per il 61% degli europei e il 63% degli italiani e' 'moralmente sbagliata'. Insomma, dai 25.000 intervistati nei 27 stati membri lo scorso luglio, emerge che i cittadini non vogliono sulla loro tavola ne' la pecora Dolly, ne' la fettina di vitello o il bicchiere di latte provenienti da animali clonati e dalla loro discendenza. Alla precisa domanda, 'consumereste carne o latte da animali clonati?', gli italiani e gli europei non sembrano avere dubbi: il 63% degli intervistati lo esclude o lo ritiene poco probabile. Un altro 22% degli italiani e' in dubbio, mentre al restante 8% la clonazione non pone problemi. L'atteggiamento molto scettico che emerge dal sondaggio dell'Ue fa pendere la bilancia in favore di coloro che in Europa - e in primo luogo il Parlamento europeo - sono contrari alla clonazione animale. Secondo il Parlamento, 'attualmente nessun prodotto ottenuto a partire da animali clonati e' commercializzato in Europa o nel resto del mondo. Tuttavia, gli esperti ritengono che questo tipo di prodotti potrebbe essere sul mercato entro il 2010'. Il fronte del no, o comunque di coloro che al momento non sostengono questa tecnologia, puo' contare anche sul parere del Gruppo etico dell'Ue, che il 17 gennaio scorso ha indicato che non ci sono ragioni categoriche per sostanzialmente opporsi alla clonazione animale a fini alimentari ma, allo stato attuale, non esistono neppure argomenti cosi' forti per sostenere una tecnologia che implica conseguenze gravi per la salute e il benessere degli animali. L'indagine di Eurobarometro ha approfondito in modo particolare gli aspetti etici: l'84% degli intervistati (81% tra gli italiani) era d'accordo nell'affermare che 'non si conoscono gli effetti a lungo termine della clonazione animale', mentre il 77% (69% degli italiani) ritiene che questo tipo di tecnologia potrebbe aprire le parte alla clonazione umana. Gli europei sono inoltre convinti all'86% che il grande beneficiario sarebbe l'industria agroalimentare. Per la commissaria europea alla sanita' Androulla Vassiliou 'si tratta di informazioni preziose' che la Commissione europea valutera' nelle prime settimane di novembre. (Ansa)
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