Giovedì 4 giugno 2026
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Sempre piu' malati vanno all'estero per cure sperimentali con le staminali

AMERICHE - USA
Notizia ·
Drew Schemera, di 35 anni, sei mesi dopo che gli e' stata diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica (ALS) con la prospettiva di 2 anni e mezza di vita, era in viaggio per il Beike Biotechnology in Cina per iniziare una terapia sperimentale con le cellule staminali. Sette iniezioni, viaggio e spese generali dal costo di 42.500 mila dollari. Subito noto' un miglioramento nella respirazione e nel deglutire. Al pari di Schemera, sono molti i malati che dagli Stati Uniti vanno all'estero per sottoporsi a cure non permesse nel proprio Paese.
Importanti ricercatori ritengono, pero', che quei centri si approfittano dei malati, disperati. Infatti, al momento, non sono cure per il Parkinson, l'ALS, o la paralisi. I membri dell'International Society for Stem Cell Research vorrebbero che fossero stabiliti degli standard per la ricerca sulle staminali. Le linee guida, pronte per la fine dell'anno, chiedono che ci sia un controllo dei colleghi sulle ricerche ottenute, un consenso informato da parte dei pazienti e la necessita' scientifica di eseguire queste ricerche.
"La ricerca sulle cellule staminali e' spesso sulle prime pagine dei giornali, ma c'e' molta confusione sulle cure effettivamente esistenti", ha dichiarato il dottor George Q. Daley, capo del programma per la ricerca sulle staminali del Children's Hospital di Boston. "Deve essere chiaro che la strada per le cure e' lunga e difficile".

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