Sabato 6 giugno 2026
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Senato. Commissione Sanita' riprende esame testamento biologico

U.E. - ITALIA
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Convocata da martedi' 5 a giovedi' 7 giugno, la commissione andra' avanti nell'esame delle disposizioni per la semplificazione degli adempimenti amministrativi connessi alla tutela della salute e degli otto provvedimenti abbinati che prevedono disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario.

Grande soddisfazione per l'avvio in questi giorni dell'iter parlamentare di discussione del ddl sul testamento biologico, 'che interverrebbe a colmare un intollerabile vuoto legislativo dell'Italia rispetto ad altri Paesi europei'. E' quanto esprime in una lettera aperta Cittadinanzattiva insieme ad altre 17 associazioni, tra cui l'associazione italiana contro le Miopatie rare, e l'associazione italiana Corea di Huntington.
'La decisione di dare forza e riconoscimento al principio dell'autodeterminazione con un atto legislativo ha poco a che fare con questioni ideologiche, ma rappresenta un atto dovuto di umanita' e civilta''. Uno dei pregi del disegno di legge che ha come primo firmatario Ignazio Marino, presidente della commissione Sanita' al Senato, 'e' inoltre la capacita' di intervenire sul tema del consenso informato, diventato pratica diffusa ma ancora privo di un riferimento legislativo. Finalmente si chiarirebbe che il soggetto interessato ha il diritto di revocare, anche parzialmente, il proprio consenso al trattamento'.
Ma la vera forza di questa norma, concludono le associazioni, 'e' che chiarisce finalmente a chi spetta l'ultima parola in medicina, non solo quando ci si puo' liberamente esprimere, ma anche quando non si ha la forza di farlo a causa della malattia, ponendo l'operatore di fronte a un interlocutore di cui tener conto fino in fondo, rinsaldando la reciproca fiducia'.

"Bisognera' valutare se una legge sul testamento biologico sia realmente una priorita' per il Paese. O se ce ne sono altre piu' importanti, che corrispondono meglio a migliorare qualita' di vita dei pazienti". Cosi' la senatrice dell'Ulivo Paola Binetti questa mattina a Roma, a margine della Tavola rotonda 'Bioetica e biopolitica: le staminali cordonali, punto di incontro tra due mondi'. L'esponente della Margherita riflette sui tempi tecnici di un disegno di legge che dovrebbe vedere la luce nei prossimi mesi in Commissione Igiene e sanita' del Senato, sintesi di 8 differenti testi.
"Ci sono -spiega all'Adnkronos Salute- molti Ddl forse piu' urgenti per i cittadini, come quello sulle 'Disposizioni per la semplificazione degli adempimenti amministrativi connessi alla tutela della salute', o quelli sui policlinici universitari e i farmaci rari", sostiene. Altro elemento rilevante per stabilire quale sorte e quali tempi potrebbero riguardare una legge sul testamento biologico, continua la senatrice, riguarda "la possibilita' di trovare dei punti di convergenza. Perche' e' chiaro che se non li troviamo in Commissione e' difficile che il Ddl arrivi in Aula, dove si portano testi che e' ragionevole pensare vengano approvati".
I nodi, ricorda, sono quelli di sempre, a partire dal valore che si attribuira' all'idratazione che per Binetti "non e' accanimento terapeutico, anche perche' attraverso essa vengono somministrate al malato le cure palliative". Dunque il testo che dovrebbe arrivare in Aula sara' quello che "unira' al rispetto della liberta' del paziente il diritto del medico all'obiezione di coscienza. Senza consentire alcuna deriva verso l'eutanasia", conclude.
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