Senato, il punto sul testamento biologico
L'obiettivo e' arrivare in tempi brevi ad una legge condivisa, ma le premesse non sembrano essere delle migliori: sono nove, ad oggi, i disegni di legge sul Testamento biologico (o Dichiarazioni anticipate di volonta') all'esame della commissione Sanita' del Senato, ma le posizioni sui 'nodi' da affrontare non potrebbero essere piu' diverse. Se infatti le proposte dell'opposizione, in testa il ddl di iniziativa del senatore-oncologo Umberto Veronesi, affermano, in sostanza, il diritto del cittadino a decidere sui trattamenti di fine vita, di segno opposto sono quelle della maggioranza, da cui si leva un deciso 'no' a fome 'mascherate' di eutanasia. Nove, dunque, i provvedimenti gia' depositati (sei dell'opposizione): primi firmatari Marino (Pd), Poretti (Pd), Tomassini (Pdl), Baio (Pd), Massidda (Pdl), Musi (Pd), Veronesi (Pd), Carloni-Chiaromonte (Pd), Rizzi (Lega). Il relatore in commissione, Raffaele Calabro' (Pdl), punta a serrare i tempi sui lavori: domani proseguira' l'esame dei testi e in settimana saranno avviate le audizioni (saranno ascoltati anche tre presidenti emeriti della Corte Costituzionale). Dopo le audizioni e la discussione, due le possibili vie da seguire: arrivare a un testo unificato o prendere uno solo dei ddl come testo base su cui lavorare. Al momento, pero', nulla e' scontato e la strada appare decisamente in salita. I vari ddl, su punti come la possibilita' del soggetto di pronunciarsi su trattamenti quali alimentazione e idratazione artificiali, infatti, sono spesso contrapposti e, secondo molti, sara' difficile arrivare ad una soluzione condivisa. Intanto, il dibattito, anche alla luce del caso di Eluana Englaro (in coma vegetativo da 16 anni ed il cui padre chiede che le vengano sospesi i trattamenti di alimentazione-idratazione artificiali) e della recente pronuncia della cassazione (che lo scorso 1 ottobre ha ribadito come il rifiuto delle cure sia un 'diritto' del soggetto), diventa sempre piu' acceso. Cosi' come si prospetta sul tema un duro scontro tra maggioranza e opposizione.
- I NODI: Tanti i punti che registrano posizioni divergenti: dalla questione del consenso informato da parte del paziente (oggi e' spesso solo un atto burocratico) alla figura del fiduciario (che il soggetto nomina, delegandolo a reppresentarlo nel momento in cui non dovesse piu' essere capace di intendere). Altra questione e' la non obbligatorieta' del Testamento biologico ed il fatto che, in caso di urgenza e non sapendo se il soggetto ha espresso dichiarazioni anticipate, i medici possano comunque procedere con i trattamenti. C'e' poi il dibattito, anche questo aperto, circa la possibilita' di obiezione di coscienza per i medici: prevederla o no?. Ma lo scoglio piu' arduo e' legato ai trattamenti di nutrizione e idratazione artificiali, ritenuti da alcuni una vera e propria terapia medica: vari ddl li vorrebbero esclusi dai trattamenti per i quali il soggetto puo' esprimere la volonta' di sospensione; altri, al contrario, li includono tra i trattamenti medici e dunque sospendibili su indicazione del paziente.
- VERONESI, DECIDE SOGGETTO; LEGA-PDL, NO AD EUTANASIA: La contrapposizione e' quanto mai evidente, ad esempio, negli ultimi due ddl appena depositati in commisisone. In quello di Veronesi si prevede la possibilita' di dire 'no' ai trattamenti estremi (alimentazione-idratazione) ma anche la possibilita' di obiezione di coscienza da parte del medico (affidando pero' il paziente ad altri sanitari). Tali trattamenti non sono invece in discussione poiche' la loro sospensione, si afferma nel ddl presentato oggi da Lega e Pdl, rappresenterebbe una forma di 'eutanasia'. Per Lega e Pdl, inoltre, un eventuale Testamento biologico non dovrebbe mai essere vincolante per il medico.
- IN FUTUTO DECINE DI MIGLIAIA IN COMA VEGETATIVO: La questione va comunque affrontata, e al piu' presto, avverte Veronesi: Il numero di persone in stato vegetativo permanente potrebbe arrivare ad 'alcune decine di migliaia per i prossimi decenni'. Ed aggiunge: 'Ognuno ha il diritto di esprimere cosa vuol fare della propria esistenza nel caso si trovasse in condizioni che lo privano della capacita' di esprimersi'.
- I NODI: Tanti i punti che registrano posizioni divergenti: dalla questione del consenso informato da parte del paziente (oggi e' spesso solo un atto burocratico) alla figura del fiduciario (che il soggetto nomina, delegandolo a reppresentarlo nel momento in cui non dovesse piu' essere capace di intendere). Altra questione e' la non obbligatorieta' del Testamento biologico ed il fatto che, in caso di urgenza e non sapendo se il soggetto ha espresso dichiarazioni anticipate, i medici possano comunque procedere con i trattamenti. C'e' poi il dibattito, anche questo aperto, circa la possibilita' di obiezione di coscienza per i medici: prevederla o no?. Ma lo scoglio piu' arduo e' legato ai trattamenti di nutrizione e idratazione artificiali, ritenuti da alcuni una vera e propria terapia medica: vari ddl li vorrebbero esclusi dai trattamenti per i quali il soggetto puo' esprimere la volonta' di sospensione; altri, al contrario, li includono tra i trattamenti medici e dunque sospendibili su indicazione del paziente.
- VERONESI, DECIDE SOGGETTO; LEGA-PDL, NO AD EUTANASIA: La contrapposizione e' quanto mai evidente, ad esempio, negli ultimi due ddl appena depositati in commisisone. In quello di Veronesi si prevede la possibilita' di dire 'no' ai trattamenti estremi (alimentazione-idratazione) ma anche la possibilita' di obiezione di coscienza da parte del medico (affidando pero' il paziente ad altri sanitari). Tali trattamenti non sono invece in discussione poiche' la loro sospensione, si afferma nel ddl presentato oggi da Lega e Pdl, rappresenterebbe una forma di 'eutanasia'. Per Lega e Pdl, inoltre, un eventuale Testamento biologico non dovrebbe mai essere vincolante per il medico.
- IN FUTUTO DECINE DI MIGLIAIA IN COMA VEGETATIVO: La questione va comunque affrontata, e al piu' presto, avverte Veronesi: Il numero di persone in stato vegetativo permanente potrebbe arrivare ad 'alcune decine di migliaia per i prossimi decenni'. Ed aggiunge: 'Ognuno ha il diritto di esprimere cosa vuol fare della propria esistenza nel caso si trovasse in condizioni che lo privano della capacita' di esprimersi'.
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