Sabato 6 giugno 2026
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Senatore Marino: il Pd soffre di indecisione. E la Bindi gli da' dell'ideologizzato

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il Pd soffre di "indecisione", o meglio di "incertezza che si percepisce nel difendere senza indugio alcuni principi basilari, come la laicità dello Stato": è la diagnosi di Ignazio Marino, chirurgo e senatore del Partito democratico, membro della commissione Sanità del Senato che questo pomeriggio entra nel vivo del dibattito sul cosiddetto testamento biologico.
In un intervento su 'Repubblica', Marino chiede a ogni suo collega di partito "se è davvero convinto di fare approvare una legge in cui si decide di togliere all'individuo la libertà di poter scegliere". La proposta che sarà illustrata oggi dal relatore Raffaele Calabró (Pdl), secondo Marino, "va contro il principio della nostra Costituzione, la quale sancisce il diritto alla cura ma non il dovere alle terapie", e va "contro l'orientamento della stragrande maggioranza degli italiani".
Quanto al Pd, sottolinea, "la debolezza di identità si traduce in caduta di autorevolezza".
 
La posizione del Pd sul testamento biologico "e' equilibrata e non mi pare ci sia nella proposta elaborata dal gruppo di lavoro nessuna intenzione di mortificare la liberta' di scelta". Cosi' Rosy Bindi, lasciando la sede del partito dopo la riunione del coordinamento, risponde ai giornalisti che le chiedono un commento sulla lettera di Ignazio Marino, pubblicata oggi su Repubblica, nella quale il senatore del Pd esprime la sua contrarieta' sulla mediazione raggiunta nel Pd sul tema del testamento biologico, facendo un appello ai suoi colleghi parlamentari e invocando una posizione chiara da parte del partito.
"Mi meraviglia che Marino abbia sentito il bisogno di scrivere una lettera ad un giornale. E' stato con noi nella riunione che e' durata quasi 24 ore per prendere - ricorda Bindi - una posizione. Ha lavorato un gruppo di lavoro per raggiungere un punto di incontro su una posizione equilibrata".
Dunque, sottolinea Bindi, "il Pd non se ne lava le mani, ma su una materia come questa un partito democratico rispetta sempre il primato della coscienza personale. Un partito che vuole rappresentare tutta l'Italia - insiste Bindi - assume una posizione capace di rappresentare tutta l'Italia", anche perche' "di posizioni ideologiche e di parte ce ne sono gia' anche troppe". Insomma, conclude, "non mi pare ci sia l'intenzione di mortificare la liberta' di scelta di nessuno ed anche per il ruolo che Marino ha avuto" nel gruppo di lavoro "non capisco proprio perche' ora si debba lamentare".

Neanche l'adozione della proposta del senatore Ignazio Marino sul testamento biologico potrebbe risolvere il caso Englaro. Lo ha detto il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, a margine della presentazione del rapporto 'Sanità 2008' realizzato dal Ceis (Centre for economic and international studies) dell'università di Roma Tor Vergata.
"La proposta del senatore Marino - ha spiegato - non risolverebbe il caso Englaro. La proposta - ha ricordato - ipotizza anche la rinuncia alla idratazione e nutrizione, considerandole, a mio avviso impropriamente, una terapia. Chiede peró - ha puntualizzato - che la dichiarazione della volontà della interruzione sia esplicita, certificata e non presunta".
Insomma, se anche questa norma fosse legge, per Eluana le cose non sarebbero diverse, visto che per lei non c'è stata una tale dichiarazione.
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