Senatrice Bassoli risponde ad appello cardiologi: faremo legge su testamento biologico
La legge sul Testamento biologico si fara', ma 'non potra' essere la panacea di tutte le situazioni'. La senatrice Fiorenza Bassoli, relatrice ai disegni di legge sulle dichiarazioni anticipate di volonta' risponde cosi' alle richieste dei cardiologi di arrivare presto ad un provvedimento e ricorda ancora una volta che presentera' il testo unificato alla commissione Sanita' dopo la pausa delle vacanze natalizie.
Il testamento da redigere sara' volontario e non obbligatorio e quindi si potranno verificare situazioni non contemplate dal provvedimento. Tuttavia le nuove regole rafforzeranno il concetto che non si puo' sottoporre in ogni caso il paziente ad accanimento terapeutico.
'La legge vale per le persone che sottoscriveranno un atto che, come negli altri Paesi, sara' volontario'. 'Saranno pero' previsti - sottolinea Bassoli - strumenti per garantire comunque medici e pazienti e la legge servira' anche per facilitare i Giudici, qualora saranno chiamati ad intervenire, perche' potranno prendere ispirazione dalla legge'. Da una parte dunque 'sara' proposto un comitato etico con facolta' di intervenire nelle controversie', dall'altra 'sara' rafforzato il fatto che il paziente non dovra' mai essere sottoposto ad accanimento terapeutico come forma difensiva da parte del medico'. Tra gli altri contenuti, prosegue la relatrice, 'depenalizzare il medico che sospende una terapia per volonta' del paziente o per non incorrere nell'accanimento'. Un altro punto ulteriormente rafforzato e' quello del consenso informato alle cure, se il paziente e' nelle condizioni di esprimersi. Nel caso sia incosciente e non abbia espresso un fiduciario si apre il problema. In questi casi il medico dovra' avere presente il suo Codice deontologico, potra' rivolgersi al Comitato etico, in ultima istanza al giudice, tenendo pero' presente i principi della legge, ovvero non accanirsi e rispettare le volonta' se espresse in qualche modo.
'Rimangono aperte alcune questioni che attengono ai problemi dell'idratazione, della nutrizione e dell'obiezione di coscienza da parte del medico, temi controversi su cui occorrera' uno sforzo di dialogo e di confronto per trovare una soluzione che sia il piu' possibile rispettosa delle volonta' espresse dal malato, ma sia attenta nel contempo ad evitare il suo abbandono'. La legge sul Testamento biologico riprendera' il suo iter a gennaio, mercoledi' scorso infatti la senatrice Bassoli ha integrato la relazione con gli ultimi tre disegni di legge posti all'attenzione della commissione e quindi ora e' possibile presentare il testo unificato.
Il testamento da redigere sara' volontario e non obbligatorio e quindi si potranno verificare situazioni non contemplate dal provvedimento. Tuttavia le nuove regole rafforzeranno il concetto che non si puo' sottoporre in ogni caso il paziente ad accanimento terapeutico.
'La legge vale per le persone che sottoscriveranno un atto che, come negli altri Paesi, sara' volontario'. 'Saranno pero' previsti - sottolinea Bassoli - strumenti per garantire comunque medici e pazienti e la legge servira' anche per facilitare i Giudici, qualora saranno chiamati ad intervenire, perche' potranno prendere ispirazione dalla legge'. Da una parte dunque 'sara' proposto un comitato etico con facolta' di intervenire nelle controversie', dall'altra 'sara' rafforzato il fatto che il paziente non dovra' mai essere sottoposto ad accanimento terapeutico come forma difensiva da parte del medico'. Tra gli altri contenuti, prosegue la relatrice, 'depenalizzare il medico che sospende una terapia per volonta' del paziente o per non incorrere nell'accanimento'. Un altro punto ulteriormente rafforzato e' quello del consenso informato alle cure, se il paziente e' nelle condizioni di esprimersi. Nel caso sia incosciente e non abbia espresso un fiduciario si apre il problema. In questi casi il medico dovra' avere presente il suo Codice deontologico, potra' rivolgersi al Comitato etico, in ultima istanza al giudice, tenendo pero' presente i principi della legge, ovvero non accanirsi e rispettare le volonta' se espresse in qualche modo.
'Rimangono aperte alcune questioni che attengono ai problemi dell'idratazione, della nutrizione e dell'obiezione di coscienza da parte del medico, temi controversi su cui occorrera' uno sforzo di dialogo e di confronto per trovare una soluzione che sia il piu' possibile rispettosa delle volonta' espresse dal malato, ma sia attenta nel contempo ad evitare il suo abbandono'. La legge sul Testamento biologico riprendera' il suo iter a gennaio, mercoledi' scorso infatti la senatrice Bassoli ha integrato la relazione con gli ultimi tre disegni di legge posti all'attenzione della commissione e quindi ora e' possibile presentare il testo unificato.
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