Senegal. Dure critiche a procedure di rimpatrio adottate dalla Spagna
Due ministri del Senegal hanno criticato le procedure adottate da Madrid per rimpatriare a Dakar 99 immigrati giunti nelle isole Canarie.
"Noi deploriamo le condizioni del rimpatrio", ha detto alla stampa il ministro per l'Agricoltura, Farba Senghor, al termine del suo incontro con i migranti. Il ministro ha precisato che i passeggeri "sono stati ammanettati" e che le autorità spagnole li avevano informati di essere diretti a Malaga, in Spagna, non in Senegal. "Ne parleremo con le autorità spagnole", ha aggiunto Senghor, sottolineando la necessità che i rimpatri vengano eseguiti "nel rispetto delle norme internazionali".
Da parte sua, il ministro dell'Interno, Ousmane Ngom, ha ritenuto che "se non rispettano la dignità delle persone rimpatriate, rimetteremo in discussione il rimpatrio dei nostri connazionali". Una fonte della polizia locale ha riferito ai giornalisti che una volta compreso che erano arrivati in Senegal e non a Malaga, i 99 migranti hanno cercato di opporsi e di non scendere dall'aereo. Stando alla stessa fonte, a bordo del velivolo c'erano tanti poliziotti quanti erano i migranti.
I cittadini senegalesi sono stati rimpatriati ieri sera a Dakar. Martedì, il Marocco aveva già rimpatriato 433 migranti senegalesi che non erano riusciti a raggiungere le isole Canarie. Il Senegal e la Mauritania sono le principali località di partenza per i migranti africani che sperano di raggiungere l'Europa.
La polizia spagnola ha smentito le accuse senegalesi e il premier Jose Luis Rodriguez Zapatero ha detto di sperare che l'accordo di rimpatrio raggiunto con Dakar possa essere 'realizzato nei termini stabiliti'.
La polizia spagnola, citata dai media, ha affermato che il rimpatrio dei 99 senegalesi iniziato ieri e' avvenuto nel 'rispetto scrupoloso dei diritti individuali' e delle norme stabilite al riguardo.
Zapatero, che ha detto oggi di non essere al corrente delle accuse msose da Dakar, aveva nei giorni scorsi annunciato il rimpatrio di circa 600 senegalesi nel quadro della strategia del suo governo di rispettare in modo assoluto i diritti umani, ma di respingere al mittente i clandestini che giungono alle Canarie provenienti dall'Africa subsahariana.
"Noi deploriamo le condizioni del rimpatrio", ha detto alla stampa il ministro per l'Agricoltura, Farba Senghor, al termine del suo incontro con i migranti. Il ministro ha precisato che i passeggeri "sono stati ammanettati" e che le autorità spagnole li avevano informati di essere diretti a Malaga, in Spagna, non in Senegal. "Ne parleremo con le autorità spagnole", ha aggiunto Senghor, sottolineando la necessità che i rimpatri vengano eseguiti "nel rispetto delle norme internazionali".
Da parte sua, il ministro dell'Interno, Ousmane Ngom, ha ritenuto che "se non rispettano la dignità delle persone rimpatriate, rimetteremo in discussione il rimpatrio dei nostri connazionali". Una fonte della polizia locale ha riferito ai giornalisti che una volta compreso che erano arrivati in Senegal e non a Malaga, i 99 migranti hanno cercato di opporsi e di non scendere dall'aereo. Stando alla stessa fonte, a bordo del velivolo c'erano tanti poliziotti quanti erano i migranti.
I cittadini senegalesi sono stati rimpatriati ieri sera a Dakar. Martedì, il Marocco aveva già rimpatriato 433 migranti senegalesi che non erano riusciti a raggiungere le isole Canarie. Il Senegal e la Mauritania sono le principali località di partenza per i migranti africani che sperano di raggiungere l'Europa.
La polizia spagnola ha smentito le accuse senegalesi e il premier Jose Luis Rodriguez Zapatero ha detto di sperare che l'accordo di rimpatrio raggiunto con Dakar possa essere 'realizzato nei termini stabiliti'.
La polizia spagnola, citata dai media, ha affermato che il rimpatrio dei 99 senegalesi iniziato ieri e' avvenuto nel 'rispetto scrupoloso dei diritti individuali' e delle norme stabilite al riguardo.
Zapatero, che ha detto oggi di non essere al corrente delle accuse msose da Dakar, aveva nei giorni scorsi annunciato il rimpatrio di circa 600 senegalesi nel quadro della strategia del suo governo di rispettare in modo assoluto i diritti umani, ma di respingere al mittente i clandestini che giungono alle Canarie provenienti dall'Africa subsahariana.
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