Sentenza: i cittadini possono esigere piani antinquinamento
Singole persone, minacciate direttamente dal rischio di sforamento dei limiti delle polveri sottili, hanno il diritto di pretendere dalle autorita' competenti la messa in atto di piani operativi per sanare la situazione. Lo ha deciso la Corte di Giustizia Europea, con la sentenza C-237/07 pubblicata il 25 luglio. Secondo l'associazione ambientalista tedesca Deutsche Umwelthilfe, la Corte ha stabilito che l'aria pulita e' un diritto soggettivo "rivendicabile in giudizio". Entrando nel merito, la Corte stabilisce che gli Stati Ue adottino al piu' presto misure idonee a tenere sotto controllo i limiti, fino a portarli al minimo. Viceversa, i giudici non pretendono misure tali da impedire anche il minimo, temporaneo scavalcamento dei limiti.
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