Sentenza: uso del diritto penale contro l'inerzia amministrativa
Dopo la colossale speculazione edilizia con centinaia di personalità politiche coinvolte nella corruzione urbanistica, Tribunal Supremo ha constatato "la disastrosa situazione in cui, malgrado la normativa legale e amministrativa, si è giunti in Spagna riguardo alla gestione del territorio, inclusa la distruzione paesaggistica". E nella sentenza che conferma le condanne ai responsabili di uno di questi casi, il tribunale approva che "di fronte all'inefficienza della disciplina amministrativa si ricorra al diritto penale" per perseguire con più efficacia gli scandali urbanistici. Per Carlos Gonzales Anton, professore di Diritto Amministrativo ed esperto di diritto ambientale "è una sentenza molto importante". "In molti casi i giudici considerano che il Diritto Penale sia l'ultimo strumento e che nelle infrazioni urbanistiche basti procedere per via amministrativa", che generalmente commina pene più lievi e ha un iter lento. Secondo il professore, la sentenza mette in chiaro che "di fronte all'inefficacia delle Amministrazioni incaricate di perseguire le infrazioni urbanistiche, il Diritto Penale e i suoi giudici devono intervenire direttamente". ADUC è indipendente
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