Martedì 9 giugno 2026
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Separazione e divorzio, i matrimonialisti: psicologo per chi si lascia

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La follia di chi trasforma il dolore e la rabbia della separazione in omicidio puo' essere prevenuta con l'aiuto di psicologi e mediatori familiari. Ne e' convinta l'Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani (Ami) che, prendendo spunto dalle stragi familiari degli ultimi giorni ammonisce: "E' arrivato il momento di garantire alle coppie che si separano e che divorziano, un sostegno psicologico necessario per elaborare il 'lutto' per la fine del matrimonio". Per il presidente nazionale Ami Gian Ettore Gassani, "gli episodi accaduti delle ultime ore a Genova e Firenze riguardanti, rispettivamente, un carabiniere e un vigile urbano (il primo ha ucciso la moglie, il secondo si e' suicidato), dimostrano quanto possa essere grave e insopportabile il dolore per la fine del proprio matrimonio. E tale dolore non guarda in faccia a nessuno, nemmeno ai tutori dell'ordine". L'attuale processo di separazione e divorzio in Italia, sottolinea Gassani, "non tiene affatto conto delle ricadute psicologiche di quanti subiscono una separazione o un divorzio. Tutto e' legato alle mere attivita' dei giuristi".
Pertanto, "al di la' delle censure e facili analisi riguardo la violenza in famiglia, urge l'introduzione nel processo di figure professionali quali mediatori familiari e psicologi affinche', cosi' come capita in altri ambiti, possa essere garantito un sostegno psicologico in favore dei soggetti maggiormente in difficolta' per prevenire gesti estremi come l'omicidio o il suicidio". E conclude: "Ogni 10 giorni in Italia un marito/compagno in via di separazione progetta il cosiddetto 'suicidio allargato': la fascia di eta' piu' a rischio va dai 42 ai 50 anni".
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