Separazione rete Telecom. Calabro': accordo entro luglio
Telecom e l'Authority per le tlc arriveranno a un accordo sulla separazione della rete entro luglio. E' il presidente dell'Autorita', Corrado Calabro', intervistato dall'Adnkronos, a mostrare ottimismo: "Attendiamo per il 4 luglio le risposte dalla consultazione pubblica, poi dobbiamo valutare le risposte e stringere la convergenza. Una cosa e' indubbia, non vogliamo esercitare poteri unilaterali" ma "trovare una soluzione concertata in tempi brevi perche' non si puo' stare nel guado a tempo indeterminato. Non giova al sistema e non giova a Telecom".
In sostanza, spiega Calabro', "non si puo' stare con un piede di qua e uno di la', dobbiamo chiarire se abbiamo a che fare con un operatore che ha la gestione della rete separata da quella commerciale o no: vogliamo questa semplificazione come crediamo la voglia Telecom, anche nella fase di travaglio dovuta ai cambiamenti societari".
Intanto, un ramo del Parlamento ha approvato l'emendamento che affida all'Autorita' maggiori poteri. Un emendamento "misurato, che da' maggiori poteri senza rendere l'Autorita' invasiva. Speriamo diventi legge perche' ogni potenziamento dei poteri va nella direzione giusta", anche se "non ci devono essere straripamenti, perche' serve una gestione con metodi comunitari, con il dosaggio e la modulazione dei rimedi in una realta' delicata che va regolata e non sconvolta".
In sostanza, spiega Calabro', "non si puo' stare con un piede di qua e uno di la', dobbiamo chiarire se abbiamo a che fare con un operatore che ha la gestione della rete separata da quella commerciale o no: vogliamo questa semplificazione come crediamo la voglia Telecom, anche nella fase di travaglio dovuta ai cambiamenti societari".
Intanto, un ramo del Parlamento ha approvato l'emendamento che affida all'Autorita' maggiori poteri. Un emendamento "misurato, che da' maggiori poteri senza rendere l'Autorita' invasiva. Speriamo diventi legge perche' ogni potenziamento dei poteri va nella direzione giusta", anche se "non ci devono essere straripamenti, perche' serve una gestione con metodi comunitari, con il dosaggio e la modulazione dei rimedi in una realta' delicata che va regolata e non sconvolta".
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