Separazione rete Telecom: domani prima tappa, ma i tempi sono lunghi
Restano 24 ore a disposizione di operatori telefonici, consumatori e associazioni per dire la propria sulla separazione della rete Telecom. Terminano domani, 4 luglio, i sessanta giorni messi a disposizione dall'Autorita' per le tlc per inviare i contributi al documento di consultazione, che prevede la realizzazione di una divisione separata per la gestione della rete con ampi poteri. Il documento sottoposto a consultazione pubblica, varato dal Consiglio dell'Autorita' nella riunione del 5 maggio, e' stato sottoposto ad esame in particolare da parte delle societa' telefoniche, chiamate a dire la loro su un passaggio ritenuto da piu' parti fondamentale per lo sviluppo della concorrenza: i contributi pervenuti all'Autorita', secondo quanto si apprende, sono numerosi, anche se c'e' ancora tutta la giornata di domani per inviare le osservazioni. A partire dal 5 luglio tutto il materiale sara' esaminato e riassunto dagli uffici: la sintesi sara' poi portata all'attenzione del Consiglio per un primo esame.
Difficile dare una tempistica precisa dell'iter che partira' da dopodomani. Alcuni operatori, infatti, potrebbero aver chiesto di essere ascoltati in audizione dall'Autorita', per meglio esporre le proprie ragioni. L'avvio delle audizioni, dunque, rallenterebbe di fatto i lavori, rendendo difficile l'esame della questione da parte del Consiglio prima della pausa estiva. Gia' nel documento di consultazione, comunque, si prevede una conclusione del percorso 'entro la fine dell'anno'. Senza contare che lo stesso presidente Corrado Calabro', proprio pochi giorni fa, ha spiegato che l'Autorita' 'aspetta che si completi il passaggio di proprieta'' dell'ex monopolista, con il nuovo assetto azionario. Qualche operatore, nel frattempo, ha gia' comunque fatto sapere come la pensa sulla separazione della rete. Secondo Silvio Scaglia, fondatore e attualmente consigliere di Fastweb, 'ci vogliono delle regole che consentano l'accesso paritetico a tutti gli operatori alla rete di Telecom'. L'ad di Vodafone Italia, invece, ha piu' volte sottolineato che finche' Telecom Italia avra' una quota di mercato dominante sara' necessario mantenere gli obblighi retail in capo ad essa, soprattutto per quanto riguarda i prezzi.
Difficile dare una tempistica precisa dell'iter che partira' da dopodomani. Alcuni operatori, infatti, potrebbero aver chiesto di essere ascoltati in audizione dall'Autorita', per meglio esporre le proprie ragioni. L'avvio delle audizioni, dunque, rallenterebbe di fatto i lavori, rendendo difficile l'esame della questione da parte del Consiglio prima della pausa estiva. Gia' nel documento di consultazione, comunque, si prevede una conclusione del percorso 'entro la fine dell'anno'. Senza contare che lo stesso presidente Corrado Calabro', proprio pochi giorni fa, ha spiegato che l'Autorita' 'aspetta che si completi il passaggio di proprieta'' dell'ex monopolista, con il nuovo assetto azionario. Qualche operatore, nel frattempo, ha gia' comunque fatto sapere come la pensa sulla separazione della rete. Secondo Silvio Scaglia, fondatore e attualmente consigliere di Fastweb, 'ci vogliono delle regole che consentano l'accesso paritetico a tutti gli operatori alla rete di Telecom'. L'ad di Vodafone Italia, invece, ha piu' volte sottolineato che finche' Telecom Italia avra' una quota di mercato dominante sara' necessario mantenere gli obblighi retail in capo ad essa, soprattutto per quanto riguarda i prezzi.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti