Venerdì 5 giugno 2026
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Separazione rete Telecom: i dubbi degli operatori alternativi

U.E. - ITALIA
Notizia ·
I teorici beneciari della 'svolta' di Telecom Italia non esultano, ma rimangono in attesa. Il dubbio e' che l'amministratore delegato dell'ex monopolista, Franco Bernabe', sia riuscito a far passare una mera riorganizzazione interna come una separazione funzionale. Insomma, la creazione della nuova struttura 'Open Access' per la gestione indipendente della rete di accesso dell'ex monopolista, sara' valutata con calma.
Nessuna posizione ufficiale, almeno per ora, ma la ferma intenzione di vedere in che modo alle parole potranno seguire i fatti. Vedere quindi come la nuova struttura potra' gestire "in modo ancor piu' indipendente e trasparente" la rete, cosi' come promesso ieri da Telecom, "garantendo - commenta uno degli interlocutori - la necessaria terzieta' di 'Open Acess' rispetto a Telecom Retail o Telecom Wholesale". Quello della terzieta' e della governance restano nodi rilevanti e sostanziali, ma e' la stessa fonte a riconoscere "che se il nuovo management si fosse spinto fino a definire la governance e le regole tecniche sui servizi ai competitor, l'Authority avrebbe probabilmente e giustamente rivendicato un proprio ruolo in materia". Ne consegue, conclude allora, che "Bernabe' ha fatto il massimo di quanto poteva fare autonomamente.
Dimostrando peraltro, a differenza dei vertici precedenti, di voler raccogliere l'invito a farsi parti attiva che l'Agcom aveva inizialmente esteso a Telecom, e rimasto fino a ieri inascoltato, in materia di gestione della rete". Del resto, afferma uno degli interpellati, "l'annuncio di ieri conferma la capacita' negoziale di Bernabe'" che, archiviato il piano Rovati auspicato dal premier uscente Romano Prodi, ha alimentato il dialogo con l'Authority e il suo presidente Corrado Calabro', fino a ottenerne "un insolito plauso in diretta". A questo punto, prosegue un altro interlocutore, "esamineremo con attenzione le posizioni dell'Agcom.
L'impressione, a caldo, e' che si sia riusciti a far passare una riorganizzazione interna come una separazione funzionale". "Per ora - conclude un altro - preferiamo attendere. Poi, se del caso, faremo la sana opposizione che le regole consentono". Ora il dossier torna pesantemente sul tavolo dell'Authority, a cui, prevedibilmente, gli operatori chiederanno di essere ascoltati per l'avvio di un processo condiviso e per individuare quindi quali saranno gli impegni che seguiranno ai propositi di intenti.
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