Separazione rete. Telecom Italia: no a imposizioni
Pasquale Pistorio, presidente di Telecom Italia, ribadisce l'apertura del gruppo a un dialogo sul futuro della rete di accesso, ma rifiuta nel contempo qualsiasi forma di imposizione circa una sua separazione. "Non riteniamo affatto che ci siano le condizioni che possano permettere un'imposizione funzionale della rete d'accesso. Dall'altro lato, pero', ci siamo sempre dichiarati aperti a un dialogo in cui si possa arrivare in modo autonomo e volontario ad altre organizzazioni compreso l'eventuale separazione funzionale della rete", ha detto Pistorio, condizionando tuttavia questa prospettiva al "cambiamento del contesto regolamentare". Circa quindi la possibilita' che questo possa avvenire entro la fine dell'anno, cosi' come auspicato ieri dal presidente del Agcom, Corrado Calabro', Pistorio ha replicato di non vedere le condizioni per un'imposizione nelle condizioni attuali dello scenario regolatorio".
Interpellato su quali possano essere i cambiamenti regolatori auspicati dal gruppo Telecom Italia affinche' si possa pervenire a la separazione funzionale della rete auspicata da concorrenti e dall'autority, Pistorio ha precisato che: non chiediamo niente, ma l'authority deve vedere quali sono le condizioni normative. Poi se queste condizioni cambiano e sono compatibili con la separazione, siamo aperti a considerarle. Ha detto Pistorio sottolineando come "un'imposizione creerebbe incertezze normative che non facilitano gli investimenti e quindi andrebbero contro l'interesse del Paese". Il presidente di Telecom ha concluso affermando che il gruppo "ha proceduto in modo sempre aperto verso le competitivita', migliorando le condizioni per tutti gli stakeholder", ha ricordato come l'Italia abbia un "mercato delle telecomunicazioni altamente competitivo, come affermato dalla stessa Agcom", e ha infine sottolineato come un'imposizione della separazione "non sarebbe peraltro conforme alla presente normativa europea. Normativa che e' in procinto di essere cambiata, ma per ora non ancora avvenuto".
Interpellato su quali possano essere i cambiamenti regolatori auspicati dal gruppo Telecom Italia affinche' si possa pervenire a la separazione funzionale della rete auspicata da concorrenti e dall'autority, Pistorio ha precisato che: non chiediamo niente, ma l'authority deve vedere quali sono le condizioni normative. Poi se queste condizioni cambiano e sono compatibili con la separazione, siamo aperti a considerarle. Ha detto Pistorio sottolineando come "un'imposizione creerebbe incertezze normative che non facilitano gli investimenti e quindi andrebbero contro l'interesse del Paese". Il presidente di Telecom ha concluso affermando che il gruppo "ha proceduto in modo sempre aperto verso le competitivita', migliorando le condizioni per tutti gli stakeholder", ha ricordato come l'Italia abbia un "mercato delle telecomunicazioni altamente competitivo, come affermato dalla stessa Agcom", e ha infine sottolineato come un'imposizione della separazione "non sarebbe peraltro conforme alla presente normativa europea. Normativa che e' in procinto di essere cambiata, ma per ora non ancora avvenuto".
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