Sequestri droga in crescita. Polizia
Sono aumentati del 43,6%, tra il 2012 e il 2013, i sequestri di sostanze stupefacenti effettuati dalle forze di polizia in Italia. E la novità è il calo di cocaina (-6,28%) ed eroina (-6,21%), oltre che la forte flessione delle piante di cannabis (-78,29%) e degli amfetaminici in dosi (-72,75%). Aumentano invece i sequestri di amfetamine in polvere (+148%), hashish (+65,84%), Lsd (+46%) e marijuana (+33,88%). E' quanto si evince dalle statistiche annuali 2013 della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Viminale.
Nel 2013 le operazioni antidroga sono state 21.864, con un calo del 4,21% sul 2012. Lo studio evidenzia che i trafficanti di cocaina operanti in Italia si sono riforniti per lo più presso il mercato colombiano, trasportando la sostanza attraverso l'Ecuador, Panama, Venezuela, Brasile e Repubblica Dominicana e, una volta in Europa, attraverso la Spagna e l'Olanda. Invece l'eroina venduta nel nostro Paese è prevalentemente di produzione afghana e giunge attraverso la Turchia e la penisola balcanica. Per l'hashish i network criminali utilizzano le rotte che transitano dal Marocco, Spagna e Francia, mentre il mercato olandese riveste tuttora un ruolo significativo per l'Italia riguardo alle droghe sintetiche. Per la marijuana la maggior parte delle rotte partono dall'Albania e dalla Grecia. Quanto ai gruppi criminali maggiormente coinvolti nei grandi traffici, in Italia sono stati: per la cocaina, la 'ndrangheta, la camorra e le organizzazioni balcaniche e sud americane; per l'eroina la criminalità campana e pugliese in stretto contatto con le organizzazioni albanesi e balcaniche, mentre ai livelli più bassi della filiera troviamo i gruppi tunisini e marocchini; per i derivati della cannabis la criminalità laziale, pugliese e siciliana, insieme a gruppi maghrebini, spagnoli e albanesi. All'autorità giudiziaria sono state segnalate 33.676 persone (-4,82% rispetto al 2012), la maggior parte delle quali (22 mila) cittadini italiani. L'incidenza delle donne e dei minori è stata rispettivamente del 7,86% e del 3,74% sul totale. La sostanza per la quale si è avuto il più alto numero di denunce è stata la cocaina con 11.648 casi (-7,88% rispetto al 2012), mentre le denunce per marijuana sono state 7.101, in aumento del 21%. A seguire le denunce per hashish (6.897, -16,72%), per eroina (4.727, -16,47%). Relativamente al traffico di droga nelle regioni, la Lombardia, il Lazio e la Campania hanno inciso per il 39,49% sul totale nazionale. Per quanto concerne i sequestri è la Sicilia con 30.623 kg la prima regione, seguita dalla Puglia (10.799 kg), Lazio (7.438 kg) e Lombardia (7.090 kg), che assorbono da sole il 77,64% del totale nazionale. In particolare, per la cocaina a detenere il primato dei sequestri sono il Sud con il 39,88%, seguito dal Nord-ovest con il 26,02%. Per l'eroina al top è invece il Nord-est con il 38,85% dei sequestri. per la marijuana è ancora il Sud con il 42,91% mentre per l'hashish il boom dei sequestri si è avuto nelle isole (68,85%). Per quanto riguarda le persone segnalate all'autorità giudiziaria, le regioni maggiormente interessate dal fenomeno sono state la Lombardia che ne ha registrate 4.803, il Lazio con 4.535 e la Campania con 3.658, che insieme incidono sul totale nazionale per il 38,59%. Diminuite le morti per abuso di droga, passate da 393 nel 2012 a 344 nel 2013.
Nel 2013 le operazioni antidroga sono state 21.864, con un calo del 4,21% sul 2012. Lo studio evidenzia che i trafficanti di cocaina operanti in Italia si sono riforniti per lo più presso il mercato colombiano, trasportando la sostanza attraverso l'Ecuador, Panama, Venezuela, Brasile e Repubblica Dominicana e, una volta in Europa, attraverso la Spagna e l'Olanda. Invece l'eroina venduta nel nostro Paese è prevalentemente di produzione afghana e giunge attraverso la Turchia e la penisola balcanica. Per l'hashish i network criminali utilizzano le rotte che transitano dal Marocco, Spagna e Francia, mentre il mercato olandese riveste tuttora un ruolo significativo per l'Italia riguardo alle droghe sintetiche. Per la marijuana la maggior parte delle rotte partono dall'Albania e dalla Grecia. Quanto ai gruppi criminali maggiormente coinvolti nei grandi traffici, in Italia sono stati: per la cocaina, la 'ndrangheta, la camorra e le organizzazioni balcaniche e sud americane; per l'eroina la criminalità campana e pugliese in stretto contatto con le organizzazioni albanesi e balcaniche, mentre ai livelli più bassi della filiera troviamo i gruppi tunisini e marocchini; per i derivati della cannabis la criminalità laziale, pugliese e siciliana, insieme a gruppi maghrebini, spagnoli e albanesi. All'autorità giudiziaria sono state segnalate 33.676 persone (-4,82% rispetto al 2012), la maggior parte delle quali (22 mila) cittadini italiani. L'incidenza delle donne e dei minori è stata rispettivamente del 7,86% e del 3,74% sul totale. La sostanza per la quale si è avuto il più alto numero di denunce è stata la cocaina con 11.648 casi (-7,88% rispetto al 2012), mentre le denunce per marijuana sono state 7.101, in aumento del 21%. A seguire le denunce per hashish (6.897, -16,72%), per eroina (4.727, -16,47%). Relativamente al traffico di droga nelle regioni, la Lombardia, il Lazio e la Campania hanno inciso per il 39,49% sul totale nazionale. Per quanto concerne i sequestri è la Sicilia con 30.623 kg la prima regione, seguita dalla Puglia (10.799 kg), Lazio (7.438 kg) e Lombardia (7.090 kg), che assorbono da sole il 77,64% del totale nazionale. In particolare, per la cocaina a detenere il primato dei sequestri sono il Sud con il 39,88%, seguito dal Nord-ovest con il 26,02%. Per l'eroina al top è invece il Nord-est con il 38,85% dei sequestri. per la marijuana è ancora il Sud con il 42,91% mentre per l'hashish il boom dei sequestri si è avuto nelle isole (68,85%). Per quanto riguarda le persone segnalate all'autorità giudiziaria, le regioni maggiormente interessate dal fenomeno sono state la Lombardia che ne ha registrate 4.803, il Lazio con 4.535 e la Campania con 3.658, che insieme incidono sul totale nazionale per il 38,59%. Diminuite le morti per abuso di droga, passate da 393 nel 2012 a 344 nel 2013.
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