Servizio antidroga. Carabiniere ucciso
Da decenni ormai la Sicilia è diventata regione di produzione di piccole quantità di marijuana che vengono utilizzate dal mercato illegale locale. Il microclima ideale ha fatto di alcune zone del trapanese, del palermitano, del siracusano e dell'agrigentino centri di coltivazione della Cannabis indica, che gli intenditori dicono essere di ottima qualità e le analisi confermano abbia un elevato principio attivo. L'uccisione del maresciallo dei carabinieri Silvio Mirarchi, 53 anni, ferito con colpi di pistola l'altro ieri notte nelle campagne marsalesi, durante un servizio antidroga e contro furti di ortofrutta e morto dopo due operazioni negli ospedali di Marsala e Palermo, potrebbe inquadrarsi nell'attività investigativa sulla rete locale di coltivatori, guardiani, venditori di marijuana che, finora, a parte qualche raro caso non sembra avere collegamenti con l'organizzazione mafiosa. La mafia quindi starebbe a guardare i piccoli agricoltori che producono nei loro campi e nelle loro serre la Cannabis. La marijuana viene prodotta ormai anche in casa con lampade riscaldanti, impianti di irrigazione casarecci, fertilizzanti appropriati: tutto si trova sul web, anche i semi. Sono decine, in un anno, le operazioni delle forze dell'ordine che scoprono 20-30 piante coltivate in case, cantine, magazzini in Sicilia. A Marsala l'ultimo coltivatore diretto di marijuana scoperto è Antonio Zerilli, che aveva impiantato una piccola piantagione nel giardino di casa e vendeva direttamente la droga. L'ultima operazione antidroga un po' più consistente, invece, era stata portata a termine dai carabinieri che avevano scoperto una piantagione tra gli ulivi in un appezzamento di terreno in contrada Amabilina, alla periferia est della città, arrestando, Antonino Nibbio, 41 anni. I carabinieri trovarono 147 piante di marijuana in fase di essiccazione, alte dai 3 ai 4 metri e mezzo e 105 ancora in crescita. Nibbio ha patteggiato la pena è stato condannato a un anno e mezzo di carcere ed è stato rimesso in libertà.
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