Sesso in cambio di droga. Dpa: fenomeno in crescita presso le ragazze
Cresce tra le ragazzine italiane l'abitudine di offrire sesso in cambio di droga. Lo scrive in una nota il Dipartimento per le politiche antidroga della presidenza del Consiglio, che annuncia anche l'adesione e il supporto all'iniziativa promossa dalla comunita' Papa Giovanni XXIII domani a Roma, con la via Crucis per le "Donne Crocifisse" in favore delle giovani donne vittime di tratta , prostituzione coatta e violenze. Quanto al fenomeno droga in cambio di sesso, il Dpa sottolinea che si tratta di "casi aneddotici, ma molto significativi che vanno aumentando e che fanno pensare e riflettere sopratutto sui modelli educativi e sui valori di base che vengono oggi trasmessi dalle famiglie, ma anche dai media. Questo comporta a volte che, le ragazze si espongono maggiormente non solo al rischio di contrarre infezione di Hiv, i dati in possesso del Dipartimento evidenziano, infatti come la trasmissione dell'infezione per via eterosessuale colpisca piu' le donne rispetto ai maschi, ma anche di andare incontro a violenze sessuali a seguito del consumo droga che, altera la percezione della realta', la coscienza e di conseguenza inibisce qualsiasi tipi di reazione di difesa". 'Bene ha fatto Don Aldo Buonaiuto del servizio antitratta della 'Papa Giovanni XXIII' - ha dichiarato Giovanni Serpelloni capo del Dpa - a mettere in campo una iniziativa cosi' importante per sensibilizzare l'opinione pubblica''. Il Dpa ''ha messo in campo insieme con le Nazioni unite a favore delle donne con problemi di droga il progetto DAD.NET, presentato ieri a Vienna alle Nazioni Unite durante la 57 esima Sessione della Commissione Internazionale Narcotici, che prevede tra l'altro, la creazione di un network composto da esperti di differenze di genere nell'ambito dell'uso di sostanze e di percorsi riabilitativi e di recupero, anche con il fine di promuovere e assistere lo sviluppo ed implementazione di interventi 'evidence-based', politiche e buone pratiche piu' rispondenti ai bisogni specifici delle donne, attivando anche programmi di counseling e informazione sui rischi specifici e le particolari vulnerabilita' del sesso femminile inclusa la prostituzione".
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