Sesso in carcere. No dal sindacato polizia penitenziaria
"I nostri penitenziari non devono diventare postriboli e i nostri agenti di Polizia penitenziaria non devono diventare 'guardoni di Stato'". Lo afferma Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), commentando gli esiti del risultato del tavolo tematico voluto dal ministro della Giustizia che si è occupato dei problemi legati al riconoscimento e all'esercizio del diritto all'affettività del detenuto. "Si introduca - aggiunge Capece - il principio di favorire il ricorso alla concessione di permessi premio a quei detenuti che in carcere si comportano bene, che non si rendono cioè protagonisti di eventi critici e che durante la detenzione lavorano e seguano percorsi concreti di rieducazione. E allora, una volta fuori, potranno esprimere l'affettività come meglio credono". Per Capece, d'altronde, sono altri gli interventi urgenti per fronteggiare la "costante situazione di tensione" nelle carceri italiane. "Abbiamo contato nelle carceri italiane 7.029 atti di autolesionismo - osserva Capece-, 956 tentati suicidi sventati in tempo dalla Polizia Penitenziaria, 4.688 colluttazioni, 921 ferimenti. Sette sono stati le evasioni da istituti penitenziari. Le carceri dunque sono ad alta tensione e scoppiano" e "la Polizia penitenziaria continua a 'tenere botta', nonostante le quotidiane aggressioni".
"I problemi del carcere sono reali - prosegue il segretario del Sappe -, come reale è il dato che gli eventi critici nei penitenziari sono in aumento da quando vi sono vigilanza dinamica e regime aperto per i detenuti. E nonostante la Polizia penitenziaria sia carente di 8mila agenti in organico la Legge di stabilità ha bocciato un emendamento che avrebbe permesso l'assunzione di almeno 800 nuovi agenti, a partire dall'assunzione degli idonei non vincitori dei precedenti concorsi, già pronti a frequentare i corsi di formazione". "E' sotto gli occhi di tutti che servono urgenti provvedimenti per frenare la spirale di tensione e violenza che ogni giorno coinvolge, loro malgrado, appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria nelle carceri italiane, per adulti e minori", conclude.
"I problemi del carcere sono reali - prosegue il segretario del Sappe -, come reale è il dato che gli eventi critici nei penitenziari sono in aumento da quando vi sono vigilanza dinamica e regime aperto per i detenuti. E nonostante la Polizia penitenziaria sia carente di 8mila agenti in organico la Legge di stabilità ha bocciato un emendamento che avrebbe permesso l'assunzione di almeno 800 nuovi agenti, a partire dall'assunzione degli idonei non vincitori dei precedenti concorsi, già pronti a frequentare i corsi di formazione". "E' sotto gli occhi di tutti che servono urgenti provvedimenti per frenare la spirale di tensione e violenza che ogni giorno coinvolge, loro malgrado, appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria nelle carceri italiane, per adulti e minori", conclude.
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