Sette Paesi su dieci bocciati per corruzione e l'Italia spicca
Se il criterio e' l'onesta' dei funzionari e dei politici, 7 Stati su 10 non ottengono la sufficienza. E si scopre che la corruzione sta avanzando anche in Paesi come Gran Bretagna e Norvegia, finora ritenuti un modello d'amministrazione corretta. Lo conclude l'ultimo rapporto dell'organizzazione per la Trasparenza Internazionale che misura l'indice di percezione della corruzione, sulla base di interviste a esperti e impresari di 180 Paesi. Tra i primi 12 posti dell'elenco degli Stati meno corrotti -gli unici a superare il voto 8 di una scala da 0 a 10- ci sono otto Paesi europei, Australia, Nuova Zelanda, Singapore e la regione di Hong Kong. Il primo posto se lo condividono Danimarca, Svezia e Nuova Zelanda, con il punteggio di 9,3. Tra le grandi economie, la Germania occupa il 14esimo posto (7,9 punti); la Gran Bretagna e' al numero 16 con 7,7; gli Usa e il Giappone al 18esimo con 7,3 e la Francia al 23esimo con 6,9. La Spagna e' sufficiente (6,5), ma peggiorata dal 2004 a causa degli scandali urbanistici; comunque e' preceduta da Uruguay e Cile, anche se e' in testa nel sud dell'Europa, dove Italia (4,8) e Grecia (4,7) risultano insufficienti.
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