A settembre discussione in Parlamento su riforma della legge sull'aborto
Partira' in parlamento a settembre in Spagna la preparazione del progetto di riforma della legge sull'aborto auspicata dal Psoe del premier Jose' Luis Zapatero: lo scrive il quotidiano El Pais, vicino ai socialisti, secondo il quale il governo ha deciso di mettere nelle mani dei deputati, rinunciando ad un suo disegno di legge, il progetto di riforma nel tentativo di trovare un modello consensuale con almeno parte dell'opposizione di centrodestra. L'obiettivo della maggioranza socialista, secondo il quotidiano, e' di arrivare a una normativa 'molto avanzata' ispirata al 'meglio' delle leggi in vigore in altri paesi Ue, con probabilmente un termine di 14-16 settimane entro il quale l'aborto sarebbe essenzialmente incondizionato, mentre rimarrebbe possibile entro 22-24 settimane solo in caso di grave rischio per la salute fisica della madre o di malformazione del feto. La legge attuale consente di abortire entro 12 settimane in caso di stupro, entro 22 settimane se ci sono gravi tare fisiche o psichiche nel feto, mentre non fissa limiti se vi e' un 'grave pericolo per la vita o la salute psichica della madre', una condizione quest'ultima invocata nel 96% dei casi di aborto in Spagna (100.000 ogni anno), anche per interruzioni volontarie di gravidanza tardive. Il lavoro di riforma sara' avviato in settembre con la costituzione di una sottocommissione del congresso dei deputati, con la partecipazione anche di esperti, medici, giuristi, e di rappresentanti della societa' civile. Nel giro di sei mesi dovrebbe essere poi formulata una proposta di disegno di legge.
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