Settimana di conti per Telecom Italia
Una settimana coi conti all'ordine del giorno per il gruppo Telecom che ha il suo primo appuntamento martedi'. Il cda di Tim Brasil esaminera' i risultati trimestrali e diffondera' i dati il 5 novembre prima dell'apertura dei mercati brasiliani (che presentera' in conference call nel pomeriggio italiano). Giovedi' 6 novembre sara' Ti Media ad annunciare i conti del terzo trimestre mentre i risultati della capogruppo saranno all'odg del cda di venerdi' 7 novembre per essere poi illustrati agli analisti in una conference call nel pomeriggio.
Il consensus, frutto della media delle stime elaborate da venti analisti, prevede risultati in flessione per Telecom Italia anche se una nota positiva dovrebbe arrivare dalla riduzione dell'indebitamento. L'utile netto nel terzo trimestre e' atteso a 570 milioni di euro (-20,8% rispetto ai 720 milioni dello stesso periodo del 2007), i ricavi a 7,51 miliardi (-2% rispetto ai 7,66 miliardi dello scorso anno), il margine operativo lordo in discesa da 3,15 a 3,03 miliardi (-4%) e il risultato operativo da 1,73 a 1,54 miliardi di euro (-11%). Per quanto riguarda l'indebitamento netto, gli analisti si aspettano di vedere il debito di Telecom ridursi a 35.768 milioni contro i 37.172 milioni del 30 giugno scorso.
Secondo le stime di cinque analisti, Telecom archiviera' i nove mesi con utili per 1,73 miliardi (-22%), un fatturato di 22,4 miliardi (-3,4%), un margine operativo lordo di 8,6 (-8,8%) e un risultato operativo di 4,18 miliardi (-18,6%). Risultati in calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, chiuso con un risultato netto pari a 2.220 milioni di euro, ricavi a 23.207 milioni, margine operativo lordo a 9.433 milioni e risultato operativo a 5.138 milioni di euro. Per quanto riguardo il Brasile gli analisti si attendono una leggera flessione dei ricavi (da 1,28 a 1,23 miliardi di euro) ma un miglioramento dei margini con l'Ebitda in crescita a 286 milioni e l'Ebit a 42,4 milioni (rispettivamente 239 e -25 milioni nel 2007).
L'altro nodo che tiene alta l'attenzione del mercato e' il possibile ingresso di un nuovo socio e l'appuntamento dell'ad Franco Bernabe' con il board potrebbe essere l'occasione per aggiornare i consiglieri sulle manifestazioni di interesse arrivate. Nelle trattative con gli investitori libici si sarebbe creato un empasse, secondo quanto aveva affermato l'ambasciatore Hafed Gaddur, per questioni di prezzo ma le recenti dichiarazioni del figlio di Gheddafi confermerebbero i contatti in corso e l'interesse ancora vivo. A Piazza Affari, dopo i rialzi delle ultime sedute, sono tornati gli ordini in vendita e il titolo ha chiuso in calo dello 0,89% a 0,88 euro. Un andamento molto diverso rispetto a quello di Tiscali (+40,9% a 0,95 euro), gruppo verso il quale in passato Bernabe' aveva mostrato un cauto interesse, e ora in trattativa con BskyB per cedere i suoi asset in Gran Bretagna.
Il consensus, frutto della media delle stime elaborate da venti analisti, prevede risultati in flessione per Telecom Italia anche se una nota positiva dovrebbe arrivare dalla riduzione dell'indebitamento. L'utile netto nel terzo trimestre e' atteso a 570 milioni di euro (-20,8% rispetto ai 720 milioni dello stesso periodo del 2007), i ricavi a 7,51 miliardi (-2% rispetto ai 7,66 miliardi dello scorso anno), il margine operativo lordo in discesa da 3,15 a 3,03 miliardi (-4%) e il risultato operativo da 1,73 a 1,54 miliardi di euro (-11%). Per quanto riguarda l'indebitamento netto, gli analisti si aspettano di vedere il debito di Telecom ridursi a 35.768 milioni contro i 37.172 milioni del 30 giugno scorso.
Secondo le stime di cinque analisti, Telecom archiviera' i nove mesi con utili per 1,73 miliardi (-22%), un fatturato di 22,4 miliardi (-3,4%), un margine operativo lordo di 8,6 (-8,8%) e un risultato operativo di 4,18 miliardi (-18,6%). Risultati in calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, chiuso con un risultato netto pari a 2.220 milioni di euro, ricavi a 23.207 milioni, margine operativo lordo a 9.433 milioni e risultato operativo a 5.138 milioni di euro. Per quanto riguardo il Brasile gli analisti si attendono una leggera flessione dei ricavi (da 1,28 a 1,23 miliardi di euro) ma un miglioramento dei margini con l'Ebitda in crescita a 286 milioni e l'Ebit a 42,4 milioni (rispettivamente 239 e -25 milioni nel 2007).
L'altro nodo che tiene alta l'attenzione del mercato e' il possibile ingresso di un nuovo socio e l'appuntamento dell'ad Franco Bernabe' con il board potrebbe essere l'occasione per aggiornare i consiglieri sulle manifestazioni di interesse arrivate. Nelle trattative con gli investitori libici si sarebbe creato un empasse, secondo quanto aveva affermato l'ambasciatore Hafed Gaddur, per questioni di prezzo ma le recenti dichiarazioni del figlio di Gheddafi confermerebbero i contatti in corso e l'interesse ancora vivo. A Piazza Affari, dopo i rialzi delle ultime sedute, sono tornati gli ordini in vendita e il titolo ha chiuso in calo dello 0,89% a 0,88 euro. Un andamento molto diverso rispetto a quello di Tiscali (+40,9% a 0,95 euro), gruppo verso il quale in passato Bernabe' aveva mostrato un cauto interesse, e ora in trattativa con BskyB per cedere i suoi asset in Gran Bretagna.
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