Sharia in teatro, le donne sedute separatamente dagli uomini
Un'intera balconata in un teatro rigorosamente riservata alle sole donne, in nome della sharia. Non accade in Pakistan o in Arabia saudita ma a Rotterdam, il cui sindaco da febbraio è di origine marocchina, Ahmed Aboutaleb. In occasione dello spettacolo del comico Salaheddine Benchikhi, anch'egli di origine marocchina, il teatro Zuidplein ha accolto la sua richiesta di riservare a sole donne le prime cinque file della balconata, e cioè 50 posti su un totale di 590. Salaheddine, editorialista del sito Morokko.nl, è noto per la sua opposizione all'integrazione dei musulmani nelle società occidentali, un tema al quale aveva dedicato la serata. Il tutto in una città dove la quota di residenti di origini non olandesi supera il 40%.
In realtà, le spettatrici musulmane che hanno assistito allo spettacolo, molte anche con il velo sui capelli, si sono mescolate tra il pubblico di sesso misto, consentendo a spettatori maschi di sedersi con loro nelle file 'riservate' senza problemi. La vicenda è però stata sufficiente per scatenare virulente politiche, avviate dalla destra populista olandese. "E' una questione di principio" ha tuonato Anita Fahmel, eletta del partito locale 'Leefbaar Rotterdam' (Rotterdam vivibile). Al contrario, il consiglio municipale ha difeso la sua scelta. "Secondo i nostri valori occidentale - è scritto in un comunicato - la libertà di vivere la propria vita in funzione delle proprie convinzioni è un bene prezioso".
Inoltre, ha proseguito, "le donne hanno il diritto di scegliere se vogliono uomini accanto o no". Anche un portavoce del teatro ha difeso la scelta.
"Siamo un teatro popolare rivolto a persone con un livello di istruzione non elevato. E' un gruppo difficile da far venire in teatro, per questo siamo pronti ad adattarci".
Il governo olandese, però, non è affatto d'accordo. Il ministro dell'Interno Eberhard van der Laan, rispondendo in Parlamento all'interrogazione di un deputato liberale, ha definito "inaccettabile" creare file di posti riservati alle donne in un teatro che per di più è finanziato dal comune e dallo Stato. Secondo il ministro, si tratta di una violazione della legge sul diritto sull'eguaglianza dei trattamenti. Lo stesso van der Laan aveva d'altro canto una separazione dei sessi per i corsi di integrazioni introdotti dal governo olandese, ma questo, aveva spiegato, per evitare che le donne musulmane rifiutassero di andarci per non mescolarsi a uomini. Il ministro ha tuttavia sottolineato che tutti gli immigrati devono "abituarsi al principio di eguaglianza tra uomini e donne".
In realtà, le spettatrici musulmane che hanno assistito allo spettacolo, molte anche con il velo sui capelli, si sono mescolate tra il pubblico di sesso misto, consentendo a spettatori maschi di sedersi con loro nelle file 'riservate' senza problemi. La vicenda è però stata sufficiente per scatenare virulente politiche, avviate dalla destra populista olandese. "E' una questione di principio" ha tuonato Anita Fahmel, eletta del partito locale 'Leefbaar Rotterdam' (Rotterdam vivibile). Al contrario, il consiglio municipale ha difeso la sua scelta. "Secondo i nostri valori occidentale - è scritto in un comunicato - la libertà di vivere la propria vita in funzione delle proprie convinzioni è un bene prezioso".
Inoltre, ha proseguito, "le donne hanno il diritto di scegliere se vogliono uomini accanto o no". Anche un portavoce del teatro ha difeso la scelta.
"Siamo un teatro popolare rivolto a persone con un livello di istruzione non elevato. E' un gruppo difficile da far venire in teatro, per questo siamo pronti ad adattarci".
Il governo olandese, però, non è affatto d'accordo. Il ministro dell'Interno Eberhard van der Laan, rispondendo in Parlamento all'interrogazione di un deputato liberale, ha definito "inaccettabile" creare file di posti riservati alle donne in un teatro che per di più è finanziato dal comune e dallo Stato. Secondo il ministro, si tratta di una violazione della legge sul diritto sull'eguaglianza dei trattamenti. Lo stesso van der Laan aveva d'altro canto una separazione dei sessi per i corsi di integrazioni introdotti dal governo olandese, ma questo, aveva spiegato, per evitare che le donne musulmane rifiutassero di andarci per non mescolarsi a uomini. Il ministro ha tuttavia sottolineato che tutti gli immigrati devono "abituarsi al principio di eguaglianza tra uomini e donne".
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