Domenica 7 giugno 2026
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Shock: anche i minorenni consumano cocaina

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Chi l'avrebbe mai detto: nonostante il proibizionismo, anche i minorenni consumano cocaina. Ma la cosa piu' sorprendente non e' tanto che il proibizionismo non funziona (lo sappiamo gia'), ma che qualcuno si sorprenda. Quella che segue è la più ordinaria delle situazioni create dall'attuale strategia antidroga.

Consumavano cocaina, eroina, hascisc, e rubavano i gioielli di madri e sorelle per pagarsi la droga, rivendendoli ad un'oreficeria senza scrupoli del centro storico di Ascoli Piceno. Un filmato di 30 secondi memorizzato sul telefonino di un quattordicenne, ripreso mentre sniffa coca, ha dato il via all'operazione 'Messenger' della Squadra mobile di Ascoli, grazie alla segnalazione dei genitori del ragazzino.
Tredici le persone denunciate, fra cui tre minorenni, mentre per la gioielleria e' scattato il sequestro preventivo, e i titolari - una donna e i suoi due figli - sono stati denunciati per ricettazione. Venticinque i ragazzi segnalati dalla Prefettura come assuntori di stupefacenti, fra cui molti minorenni.
L'indagine e' partita nel 2007, dopo la scoperta del video "choc" del quattordicenne. Il giovane ha poi raccontato alla polizia di essere stato irretito e soggiogato psicologicamente da un diciassettenne conosciuto chattando su Internet e che si era presentato come seguace della cultura musicale 'emo'. Era stato poi il ragazzo piu' grande a iniziarlo all'uso della cocaina, spingendolo a rubare in casa denaro e preziosi per potersi rifornire di droga. I titolari della gioielleria approfittavano senza problemi dello stato di bisogno anche di numerosi altri tossicodipendenti, diversi dei quali minorenni, ricevendo da questi gioielli rubati.
In un appartamento nella disponibilita' del diciassettenne, e in un altro individuato dalla polizia, giovani ascolani tra i 14 e i 20 anni organizzavano festini a base di droga, alcool e sesso. Il sistema 'Messenger', da cui il nome dell'operazione, veniva utilizzato come una piazza virtuale particolarmente sicura, in cui spacciatori e clienti si davano appuntamento.
E sono tanti i minorenni e maggiorenni ascoltati in Questura tra il 2007 e il 2008 (anche dopo la scoperta di una 'raffineria' di droga a Castel di Lama), che hanno tranquillamente ammesso di aver ripetutamente fatto uso di vari generi di stupefacenti, comprese le droghe sintetiche. Uno scenario inquietante, portato alla luce dall'inchiesta congiunta della procura ascolana e della procura dei minori di Ancona, con la collaborazione delle famiglie dei baby cocainomani.
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