Si cercano gli anticorpi contro l'ecstasy
Anticorpi contro l'ecstasy. Questa l'ipotesi allo studio in Usa per cercare di arginare il preoccupante abuso di metanfetamine tra i giovani. Con pericolose conseguenze, tra cui danni cardiovascolari o al sistema nervoso. In pasticche o in cristalli, questa sostanza stupefacente sta dilagando negli Stati Uniti e il Center for Alcohol and Drug Abuse dell'universita' dell'Arkansas sta cercando di correre ai ripari sperimentando la possibilita' di trovare sostanze in grado di neutralizzare il principio attivo nel sangue. Per ora gli esperimenti sono stati condotti su topi di laboratorio.
L'approccio e' del tutto nuovo, perche' finora non e' stato trovato il modo di rimuovere la droga dall'organismo. E si e' pensato solo di arginarne gli effetti collaterali. I test condotti sugli animali, assicurano gli scienziati, hanno permesso agli anticorpi di legarsi alle metanfetamine per neutralizzarle. "E una singola dose per via venosa - rivelano sul New Scientist - e' in grado di ridurre i livelli del principio attivo dell'ecstasy nel sangue per diversi giorni. Inoltre le molecole di metanfetamine messe 'Ko' dagli anticorpi non consentono alla sostanza stupefacente di raggiungere i tessuti cardiaci e nervosi".
Il direttore del Centro Usa, Michael Owens e' convinto che una volta scovati gli anticorpi giusti, questi saranno in grado di neutralizzare non solo l'ecstasy, ma tutte le droghe della 'famiglia', cioe' che funzionano secondo lo stesso principio attivo chimico.
"Dunqe non serviranno per la cocaina, ne' per la nicotina", concludono.
L'approccio e' del tutto nuovo, perche' finora non e' stato trovato il modo di rimuovere la droga dall'organismo. E si e' pensato solo di arginarne gli effetti collaterali. I test condotti sugli animali, assicurano gli scienziati, hanno permesso agli anticorpi di legarsi alle metanfetamine per neutralizzarle. "E una singola dose per via venosa - rivelano sul New Scientist - e' in grado di ridurre i livelli del principio attivo dell'ecstasy nel sangue per diversi giorni. Inoltre le molecole di metanfetamine messe 'Ko' dagli anticorpi non consentono alla sostanza stupefacente di raggiungere i tessuti cardiaci e nervosi".
Il direttore del Centro Usa, Michael Owens e' convinto che una volta scovati gli anticorpi giusti, questi saranno in grado di neutralizzare non solo l'ecstasy, ma tutte le droghe della 'famiglia', cioe' che funzionano secondo lo stesso principio attivo chimico.
"Dunqe non serviranno per la cocaina, ne' per la nicotina", concludono.
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