Si’ della Camera alla “comunitaria” con piu’ poteri alla Consob
Via libera dell'Aula della Camera all'art.8 della legge comunitaria che recepisce la direttva Ue sul market abuse dando vita ad una Super Consob, con piu' ampi poteri di indagine, con la possibilita' di utilizzare la Guardia di Finanza e di accedere direttamente, mediante connessione telematica, ai dati della Centrale Rischi di Bankitalia. Previste anche pene piu' alte, fino a 6 anni, oltre che multe fino a tre milioni di euro, per il reato di abuso di mercato.
Per quanto attiene alla nuova Consob si prevedono anche 150 nuove assunzioni volte a consentire all'Autorita' di svolgere i nuovi compiti che l'attendono tra cui, comminare multe, chiedere il congelamento o il sequestro di beni; eseguire ispezioni e perquisizioni. Per svolgerli, potra' chiedere notizie, dati o documenti sotto qualsiasi forma; avvalersi della collaborazione della pubblica amministrazione richiedendo anche dati e informazioni riservate; richiedere registrazioni telefoniche; avvalersi della Guardia di Finanza che esegue gli accertamenti agendo "con i poteri di indagine ad essa attribuiti ai fini dell'accertamento Iva e imposte sui redditi".
Sul fronte delle sanzioni, invece, si stabilisce che chiunque diffonde notizie false o pone in essere operazioni simulate o altri artifici che alterano il prezzo di strumenti finanziari e' punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da 20mila euro a 5 mln. Da uno a sei anni di carcere piu' multa (da 20mila euro 3 mln) per chi abusa di informazioni privilegiate.
Per quanto attiene alla nuova Consob si prevedono anche 150 nuove assunzioni volte a consentire all'Autorita' di svolgere i nuovi compiti che l'attendono tra cui, comminare multe, chiedere il congelamento o il sequestro di beni; eseguire ispezioni e perquisizioni. Per svolgerli, potra' chiedere notizie, dati o documenti sotto qualsiasi forma; avvalersi della collaborazione della pubblica amministrazione richiedendo anche dati e informazioni riservate; richiedere registrazioni telefoniche; avvalersi della Guardia di Finanza che esegue gli accertamenti agendo "con i poteri di indagine ad essa attribuiti ai fini dell'accertamento Iva e imposte sui redditi".
Sul fronte delle sanzioni, invece, si stabilisce che chiunque diffonde notizie false o pone in essere operazioni simulate o altri artifici che alterano il prezzo di strumenti finanziari e' punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da 20mila euro a 5 mln. Da uno a sei anni di carcere piu' multa (da 20mila euro 3 mln) per chi abusa di informazioni privilegiate.
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