Mercoledì 10 giugno 2026
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Si discute di una selezione piu' ampia degli embrioni nella diagnosi genetica preimpianto

U.E. - OLANDA
Notizia ·
Se passasse questa proposta, per la prima volta in Europa diventerebbe possibile distruggere embrioni che presentano soltanto un "gene a rischio". Oggi se ne conoscono molti dei cosiddetti geni a rischio, i cui portatori non sviluppano necessariamente la malattia, ma hanno una probabilita' piu' alta d'ammalarsi. Cosi', le donne portatrici dei due geni attualmente in discussione, BRCA1 e BRCA2, hanno un rischio del 50%-80% di contrarre un tumore al seno o, in casi piu' rari, anche alle ovaia.
Sono anni che in Olanda e in altri Stati si discute se nell'elenco della diagnosi preimpiano si debbano inserire anche i geni a rischio. Non solo gli eticisti, anche una larga parte dell'opinione pubblica ritiene inammissibile la distruzione di un embrione solo per il rischio di una potenziale malattia. In Olanda, due anni fa, una richiesta avanzata da medici e genitori affinche' s'ampliasse l'elenco della DgP, fu respinta dal Governo. Ma ora, la Segretaria di Stato del ministero della Giustizia appare piu' disponibile e, secondo le opinioni di una collaboratrice del ministero e della genetista Christine deDie-Smulders della Stichting Klinische Genetika dell'Universita' di Maastricht, quest'apertura ha innescato un corposo dibattito. Il Centro di Maastricht e' l'unica istituzione in Olanda abilitata ad eseguire la diagnosi preimpianto. La dottoressa deDie-Smulders dice che in un anno ne vengono eseguite dalle 100 alle 150. Se la nuova proposta dovesse concretizzarsi, ritiene che ci sarebbe si' un incremento della domanda, ma non esponenziale.
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