Si innamorano ma non appartengono alla stessa casta: lei segregata in casa
A Vicenza, dove quella indiana e' la sesta etnia su oltre 82 mila stranieri, e' successo che una giovane di 19 anni 'colpevole' di amare un connazionale di una casta inferiore e' stata segregata in casa dalla famiglia. E' accaduto a Chiampo. Alla fine il fidanzato rifiutato ha chiamato i carabinieri e papa', mamma e fratello della novella 'Giuletta Capuleti' sono stati denunciati per sequestro di persona, violenza privata e abuso dei mezzi di coercizione. La ragazza - K.K., che compira' 19 anni a maggio e da cinque vive regolarmente in Italia con la famiglia - era stata promessa in sposa ad un altro connazionale. Quando i genitori si sono accorti che a lei invece piaceva un giovane indiano di casta inferiore, col quale si incontrava, l'hanno chiusa in casa per impedirle di vederlo. Dopo una decina di giorni il suo ragazzo, preoccupato, si e' deciso a rivolgersi ai carabinieri. I militari sono intervenuti e hanno liberato la studentessa indiana tenuta sotto chiave e guardata a vista da padre, madre e fratello di 18 anni. Lei stessa ha denunciato i genitori (il papa' S.K, operaio, 52 anni, e la mamma, 47, casalinga). Ora la giovane e' stata portata in una struttura protetta. Ad allarmare il fidanzato della 19enne era stata probabilmente un'altra vicenda di amore contrastato tra due giovani indiani. Lui 20 anni, lei solo 15, residente a Montebello (Vicenza), qualche giorno fa hanno tentato di uccidersi con della soda caustica. Anche qui le famiglie si opponevano al loro amore per una questione di caste. Quando hanno capito che la loro storia sarebbe stata sempre ostacolata, i due hanno tentato un gesto estremo: raggiunta in auto una zona isolata a Camisano (Vicenza) hanno ingerito un prodotto usato come stura-lavandini, mescolato a succo di frutta. Il ragazzo, che ha riportato le conseguenze piu' gravi, e' ancora ricoverato in ospedale, mentre la 15enne (che agli investigatori ha detto d'aver tentato il suicidio 'coscientemente') e' stata subito dichiarata fuori pericolo. Due casi in pochi giorni, emblematici di un problema che pare avere la stessa radice: i figli di immigrati indiani sono chiamati a rispettare dai genitori l'antica cultura delle caste. Ma qui studiano nelle scuole italiane, vivono, vestono, si divertono e amano come i loro coetani italiani.
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