Domenica 7 giugno 2026
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Si producono piu' rifiuti e cresce la differenziata

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La produzione di rifiuti urbani, in ambito nazionale, e' cresciuta, in valore assoluto, di oltre 4,1 milioni di tonnellate, passando da 28,3 milioni di tonnellate nel 1999, ai 32,5 milioni di tonnellate nel 2006, registrando un tasso di crescita del 14,66%; relativamente alle macroaree geografiche, tale tasso di crescita risulta piu' marcato nel Centro (+21,35%) e Nord (+13,58%) rispetto al Sud (+11,83%). In particolare, nelle Regioni del Nord risiede il 45,4% della popolazione italiana che risulta produrre (nel 2006) il 44,9% dei rifiuti urbani del territorio nazionale; al Centro il 19,5% della popolazione produce il 22,6% di rifiuti urbani; al Sud, al 35,1% della popolazione corrisponde il 32,5% dei rifiuti urbani. E' quanto emerge dal Rapporto Osservasalute Ambiente 2008, un'approfondita analisi dello stato di salute dell'ambiente e dei suoi riflessi sulla salute della popolazione italiana realizzata dall'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, che ha sede presso l'Universita' Cattolica di Roma.
Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, l'analisi dei dati mostra che quelli smaltiti in discarica nel 2006 ammontano a circa 17,5 milioni di tonnellate contro i 21,7 milioni di tonnellate smaltiti nel 1999, con una diminuzione percentuale che raggiunge quasi il 20% (-19,4%). Nonostante una consistente diminuzione che, dal 1999 al 2006, e' passata dal 74,4% al 47,9%, lo smaltimento in discarica si conferma la forma di gestione piu' diffusa. Tra le Regioni che mostrano nell'intero periodo di osservazione un andamento in controtendenza, che cioe' aumentano l'impiego della discarica, spicca l'Abruzzo (+18,3%) e altre cinque Regioni che mostrano incrementi compresi tra il 5 e il 10% (Sicilia, Liguria, Puglia, Molise, Lazio).
Invece, la capacita' media nazionale di incenerimento ha raggiunto nel 2006 il 12,1% del totale dei rifiuti urbani, molto al di sotto della media dei principali Paesi Europei.
Il panorama italiano e' pero' estremamente differenziato con un tasso di incenerimento al Nord del 20,7%, con Regioni, come la Lombardia, dove il tasso di incenerimento ha raggiunto il 39%; l'Emilia Romagna e il Friuli Venezia Giulia che presentano valori intorno al 22%. Al Centro (7,0%) e al Sud (3,9%) l'incenerimento e' piuttosto basso con l'unica eccezione della Sardegna che ha raggiunto un tasso di incenerimento del 18,3% collocandosi tra le prime Regioni italiane.
La raccolta differenziata, e' passata dal 13,8% del 1999 al 25,8% della produzione totale nazionale dei rifiuti urbani nel 2006, valore che, sebbene rappresenti un'ulteriore crescita rispetto agli anni precedenti, risulta ancora inferiore all'obiettivo del 35%.
Tra le Regioni piu' virtuose che nell'intero periodo di osservazione fanno registrare gli incrementi piu' elevati si rileva il Trentino Alto Adige (30%), il Piemonte (25,8%), il Veneto (24,8%), la Valle d'Aosta (19%), la Sardegna (18%); modesti incrementi, invece, per Basilicata, Puglia, Sicilia e Molise, tutte comprese tra il 3 e 5%.
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