Si vendono piu' biciclette che automobili
In Italia, lo scorso anno, ci sono state piu' biciclette vendute che auto immatricolate. Il dato e' stato riferito, oggi, in occasione della presentazione, a Torino, della nuova edizione dell'Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana realizzata dalla Camera di Commercio in collaborazione con l'Anfia. L'indagine, realizzata da Step Ricerche su un campione di 791 imprese della filiera autoveicolare nazionale, evidenzia lo 'stato di sofferenza' della filiera italiana, che registra un calo del 9,2% del fatturato e, per la prima volta, la diminuzione dell'export del 5,3%.
"Hanno sofferto maggiormente le imprese che realizzano componenti semplici - ha spiegato Guido Bolatto, segretario della Camera di Commercio di Torino - piu' facilmente attaccabili dalla concorrenza, mentre chi ha puntato sulla qualita', come gli engineering e designer piemontesi (+1,6%) e' riuscito a contenere la riduzione". Per quanto riguarda il 2013 l'indagine evidenzia "qualche segnale positivo o per lo meno di tenuta". Le esportazioni nazionali di autoveicoli, componenti e carrozzerie sono stabili rispetto al 2012, quelle piemontesi crescono del 4,1%. La raccolta ordini va meglio per chi si rivolge ai mercati internazionali: in questo calo coloro che dichiarano un aumento sono il 67% e il saldo positivo risulta pari al 33,6%. E la strada dell'internazionalizzazione e' stata ribadita come prioritaria anche da Mauro Ferrari, presidente del Gruppo Componenti Anfia: "Per garantire la sopravvivenza e la crescita del comparto - ha detto - e' indispensabile continuare a puntare su creativita' e innovazione di processo, sull'aggregazione delle imprese, e sull'internazionalizzazione come opportunita' sia sul fronte dell'export, sia su quello della localizzazione nei mercati ad alta crescita".
"Hanno sofferto maggiormente le imprese che realizzano componenti semplici - ha spiegato Guido Bolatto, segretario della Camera di Commercio di Torino - piu' facilmente attaccabili dalla concorrenza, mentre chi ha puntato sulla qualita', come gli engineering e designer piemontesi (+1,6%) e' riuscito a contenere la riduzione". Per quanto riguarda il 2013 l'indagine evidenzia "qualche segnale positivo o per lo meno di tenuta". Le esportazioni nazionali di autoveicoli, componenti e carrozzerie sono stabili rispetto al 2012, quelle piemontesi crescono del 4,1%. La raccolta ordini va meglio per chi si rivolge ai mercati internazionali: in questo calo coloro che dichiarano un aumento sono il 67% e il saldo positivo risulta pari al 33,6%. E la strada dell'internazionalizzazione e' stata ribadita come prioritaria anche da Mauro Ferrari, presidente del Gruppo Componenti Anfia: "Per garantire la sopravvivenza e la crescita del comparto - ha detto - e' indispensabile continuare a puntare su creativita' e innovazione di processo, sull'aggregazione delle imprese, e sull'internazionalizzazione come opportunita' sia sul fronte dell'export, sia su quello della localizzazione nei mercati ad alta crescita".
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