Sicurezza. Prodi: no a xenofobia. Casini attacca il buonismo della Chiesa
Il decreto sulle espulsioni 'un atto doveroso oltre che giusto'; 'giusto e doveroso' anche organizzare la cooperazione con le autorita' romene per la gestione dell'emergenza criminalita' e dei flussi migratori; no a 'derive xenofobe', non dimenticando che senza il contributo degli immigrati 'l'Italia si fermerebbe non solo di notte, ma anche di giorno': sono alcuni passaggi di una lettera del Presidente del Consiglio, Romano Prodi, al Messaggero sul temi di immigrazione e xenofobia.
'La tragedia di Tor di Quinto ha turbato le coscienze di tutti. E la compostezza con cui Giovanni Gumiero e la famiglia Reggiani hanno reagito al dolore mi ha profondamente commosso. Un esempio di altissimo senso civico e morale. Nelle parole del primo ministro romeno Tariceanu, con cui ho parlato a piu' riprese negli ultimi giorni, c'e' mortificazione e vergogna per il crimine efferato di cui si e' macchiato il suo connazionale. Ma c e' anche la legittima richiesta di tutelare quanti lasciano il loro Paese con il loro carico di speranze e di attese per portare il contributo della loro opera all economia italiana. Non possiamo dimenticarci che senza il contributo degli immigrati l'Italia si fermerebbe non solo di notte (visto che gran parte di essi sono impiegati nei faticosi turni notturni), ma anche di giorno'.
Prodi aggiunge di avvertire il dovere di rispondere 'alle esigenze dei cittadini che chiedono piu' sicurezza', ma anche alle aspettative, 'altrettanto legittime, dei tanti stranieri che bussano ogni giorno alle porte sperando di poter avere nel nostro Paese un'esistenza dignitosa'. I provvedimenti adottati dal governo - sottolinea il premier - rappresentano 'una prima risposta concreta: il decreto sull'espulsione d'urgenza dei cittadini comunitari pericolosi per l'ordine pubblico e sociale e' stato un atto doveroso oltre che giusto. Cosi' come e' doveroso e giusto organizzare sempre meglio la cooperazione con le autorita' romene per la gestione dell'emergenza criminalita' e piu' in generale dei flussi migratori'. Alcune collaborazioni - ricorsa il premier - sono 'avviate da tempo', altre misure 'si stanno mettendo a punto in questi giorni'. 'Penso al potenziamento delle strutture di collegamento del nostro ministero dell'Interno a Bucarest e all'intesa tra le polizie di frontiera italiana e romena per controllare meglio i punti nevralgici del confine occidentale romeno e della nostra frontiera nord-orientale'.
Su un piano piu' generale 'entro la fine dell'anno dovremo avviare con i partner europei un'iniziativa comune per regolare al meglio i flussi romeni verso il resto d'Europa evitando, per quanto ci riguarda, lo smantellamento di un regime che al momento prevede, mi preme ricordarlo, l'accesso solo a determinate categorie professionali'.
Ma quello che 'non possiamo permetterci e' la criminalizzazione di un popolo intero per colpa di un singolo o di una minoranza. Quello che dobbiamo evitare, anche per rispetto alla famiglia Reggiani, e' la strumentalizzazione politica di una vicenda gravissima e dolorosissima, ma che va ascritta e circoscritta nell ambito del fenomeno criminale. Bisogna evitare il rischio di derive xenofobe. Perche' la xenofobia e l'intolleranza non appartengono ai nostri valori e alla nostra cultura'.
'Dobbiamo percio' continuare - sottolinea Prodi nella sua lettera al Messaggero - nella nostra politica di Paese serio, europeo, che crede nei valori della liberta', della democrazia, del rispetto della dignita' umana e della solidarieta'. Un Paese che tende ad attribuire a tutti coloro che vivono sul proprio territorio, indipendentemente dalla nazionalita', i medesimi diritti e i medesimi doveri. Dobbiamo continuare ad aprirci a cittadini di altri Paesi che decidono di venire da noi legalmente e di accettare le nostre regole di convivenza. Con la stessa determinazione dobbiamo continuare a respingere coloro che cercano di stabilirsi da noi illegalmente e che a queste regole non intendono conformarsi'.
Azzerare i flussi di immigrati nel nostro Paese 'non e' possibile semplicemente perche' non e' possibile ignorare le conseguenze della demografia. Dobbiamo anzi imparare sempre di piu' a considerare l'immigrazione legale come una risorsa, un sostegno per i nostri sistemi economici e sociali. L unica cosa ragionevole da fare quindi e' attrezzarsi al meglio per farvi fronte. Dialogare con i Paesi di origine e offrire loro incentivi per porre un freno alla partenze indiscriminate, soprattutto se si tratta di persone con precedenti penali. E allo stesso tempo - scrive il premier - dotare il nostro Paese degli strumenti per governare una societa' destinata a diventare sempre piu' multietnica e multiculturale, e quindi sempre piu' articolata'.
Prodi aggiunge di continuare a credere che sia stato 'un bene aver accolto la Romania in Europa' e sottolinea, con una serie di cifre, l'intensa cooperazione economica che esiste tra Italia e Romania. 'La realta' quindi e' che la Romania e' un Paese amico e che i romeni sono un popolo con il quale lavoriamo bene insieme. Non dobbiamo permettere - conclude il premier - che una minoranza criminale da un lato e xenofoba dall'altro rovini questa amicizia e questa collaborazione dalla quale entrambi i nostri popoli hanno molto da guadagnare'.
SINODO EVANGELICI,NO A REAZIONI XENOFOBE - Le chiese valdesi, metodiste e battiste d'Italia dicono 'no' alle strumentalizzazioni politiche sulla tragica vicenda di Giovanna Reggiani che producono 'drammatiche conseguenze di violenza xenofoba e razzismo'. Il caso della donna - lei stessa di fede valdese - aggredita e uccisa a Roma da un immigrato rumeno di etnia rom e' stato ricordato a conclusione della quarta sessione congiunta del Sinodo delle chiese valdesi e metodiste e dell'Assemblea generale dell'Unione cristiana evangelica battista d'Italia (Ucebi), chiusa oggi a Ciampino (Roma).
Il Sinodo ha espresso profondo cordoglio per la morte di Giovanna Reggiani e ha manifestato la propria vicinanza alla sua famiglia, alla comunita' e in particolare ai bambini della 'scuola domenicale' cui la donna insegnava.
L'Assemblea-Sinodo, e' stato detto, 'nel chiedere giustizia per questo delitto, respinge ogni spirito di vendetta e di odio' e 'si dichiara fortemente preoccupata per le strumentalizzazioni politiche seguite a questa tragica morte, che hanno gia' prodotto drammatiche conseguenze di violenza xenofoba e di razzismo'.
CALDEROLI, IPOCRITA LINEA DURA DA CHI VOLEVA VOTO IMMIGRATI - 'Ora basta i nodi devono venire al pettine, sia da parte della maggioranza che dell'opposizione, perche' sono intollerabili le parole della sinistra estrema, ma altrettanto intollerabile e' l'ipocrisia di chi chiede oggi tolleranza zero e pochi giorni fa chiedeva il voto agli immigrati'. A dichiararlo e' il leghista Roberto Calderoli in una nota.
'Cosi' come non e' tollerabile - prosegue - l'ipocrisia di chi oggi visita i campi Rom a Roma e ha sempre sostenuto e ottenuto sanatorie per gli immigrati. Il Papa chiede accoglienza e sicurezza per gli immigrati, la Lega invece ha sempre detto aiutiamoli a casa loro, non strappiamo le radici ai popoli, miglioriamo le condizioni di vita nei loro territori ed evitiamo invasioni nel nostro, garantendo cosi' la sicurezza e la tranquillita' dei nostri cittadini'.
'Se tutte quelle risorse che oggi spendiamo per accogliere tutti questi immigrati, per contrastare l'immigrazione clandestina e per rimandarli nei loro Paesi di provenienza - afferma Calderoli - le utilizzassimo investendole a casa loro forse la parte povera del mondo cesserebbe di essere tale e la smetterebbe di invaderci alla ricerca di improbabili chimere'.
'Infine diciamo basta nei confronti del razzismo nei confronti del Nord, per cui ci sono morti di serie A e di serie B: nessuno infatti ha speso una parola per gli assassinati ad opera di extracomunitari a Vobarno, Treviso, ecc.ecc., mentre tutto il mondo politico e' sceso in piazza quando una poveretta a Roma ha subito le medesime efferatezze. Che gli ipocriti, da una parte dall'altra si sveglino - conclude - perche' altrimenti il Nord e' pronto a darsi risposte da solo'.
PARTITO IMMIGRATI SI SCHIERA CON FINI - "Il Partito Immigrati ritiene che le proposte del leader di An, Gianfranco Fini, sul pacchetto sicurezza, siano le più idonee per affrontare l'attuale situazione di emergenza". E' questa la posizione del consigliere nazionale del partito Immigrati e riferimento degli iscritti rumeni, Dumitru Iliaca, a proposito del pacchetto sicurezza proposto dal governo e che il parlamento dovrà votare nei prossimi giorni. "Riteniamo giusto che un cittadino straniero senza fonte di sostentamento, per più di tre mesi, venga allontanato dall'Italia - spiga l'esponente rumeno - come d'altronde la direttiva europea già prevede. Questo, insieme alla costituzione di una Consulta permanente per l'immigrazione, sono gli unici modi per disinnescare la spirale di violenza nel nostro Paese'.
Anche il vice-presidente del Partito Immigrati, Marco Angelel, interviene sulla questione: "la situazione attuale richiede iniziative concrete e serie, e quella di Fini ci appare la più idonea, anche perché tutte le altre forze politiche non hanno fatto altro che scaricarsi le colpe in una sorta di campagna elettorale perenne". Ieri pomeriggio Dumitru Ilinca è stato ospite della trasmissione televisiva di Rai Uno 'Domenica In', durante la quale ha chiesto che "i politici e il Governo si assumano le proprie responsabilità.
Chiediamo leggi più severe e soprattutto la certezza della pena. In Romania i cittadini non si permettono di delinquere perché la giustizia è meno intransigente che qui. In Italia, gli stranieri senza lavoro e senza scrupoli hanno la certezza che si possa farla franca e quindi propendono a intraprendere la strada criminale".
CASINI:BUONISMO DI PARTE DELLA CHIESA AUMENTA PROBLEMI - "Le comunità cattoliche fanno cose straordinarie, di fronte alle quali bisogna inchinarci. Ma parte del clero, del mondo cattolico, in nome di un buonismo e di un malinteso concetto di accoglienza rischia di aumentare i problemi anzichè risolverli". Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, intervistato dal Corriere della Sera interviene sul tema sicurezza e immigrazione.
Secondo Casini se nell'affrontare il problema "non c'è realismo ma solo utopia astratta dell'accoglienza si possono produrre danni enormi: senza rispetto della legge e senza sicurezza non c'è accoglienza dignitosa. Invece mettere l'accento solo sull'accoglienza porta al prosperare di malaffare, criminalità, racket della droga e della prostituzione".
E "il razzismo e la xenofobia sono il frutto che raccoglie chi tollera tutto, chi trasforma un Paese nella terra dove è conveniente arrivare perchè qui tutto è permesso e niente è punito".
Il leader dell'Udc si dice quindi "pienamente in sintonia" con gli alleati di centrodestra su come affrontare la questione sicurezza, anche a livello politico: "Voterò il decreto del governo solo se rinforzato e inasprito, sono assolutamente d'accordo con Fini. Le espulsioni - spiega - devono essere effettive e non solo intimazioni ad andarsene e devono essere adottate anche per chi non ha mezzi di sostentamento. E poi bisogna aumentare i fondi in Finanziaria per la sicurezza perchè per attuare misure di questo tipo servono soldi, non parole".
Per Casini "è vero" che anche nel centrodestra in passato "c'è stata una certa sottovalutazione generale del fenomeno", ma "questo è un governo non credibile. Io non criminalizzo etnie ma affermo un principio sacrosanto: che chi sbaglia deve pagare e che il tempo del lassismo è finito. Le baraccopoli - conclude - senz'altro vanno individuate, censite e poi distrutte".
BONANNI, LAVORATORI UTILI MA TROPPO LASSISMO - I cittadini italiani 'si aspettano un'azione efficace, rapida e non demagogica' sui temi della sicurezza. Lo ha sottolineato il leader della Cisl Raffaele Bonanni nel corso della conferenza nazionale del sindacato invitando, per evitare fenomeni di delinquenza, a 'intervenire a monte, agire nei luoghi di origine, attraverso la collaborazione con quei governi, con quelle istituzioni religiose, con quei sindacati, per selezionare i lavoratori'.
I lavoratori immigrati sono infatti una risorsa per le imprese, ha proseguito Bonanni, il cui motto e' 'rigorosi per chi delinque ma considerazione per gli immigrati laboriosi e rispettosi delle nostre leggi'.
'In questi ultimi tempi - ha continuato - e' montata una spinta xenofoba che gli italiani difficilmente in altre epoche hanno conosciuto. Di per se' questo fenomeno ben giustifica l'opinione di chi ritiene, a ragione, che c'e' stato un eccessivo lassismo'. I delinquenti 'si insinuano spesso infatti nei vuoti vistosi presenti nelle nostre leggi'.
EPIFANI ATTACCA GOVERNO RUMENO - Il governo della Romania dovrebbe chiedersi se non c'è stata qualche omissione da parte sua relativamente ai flussi migratori verso l'Italia: è quanto ha affermato Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di un'iniziativa dei sindacati di scuola e funzione pubblica al Cnr di Pisa. "Oggi il governo della Romania esprime preoccupazione - ha detto - credo che si debba anche interrogare se per caso non abbia commesso delle omissioni in questa fase". Secondo il leader della Cgil, per il quale "è necessaria una cooperazione fra governi", questo "è un momento delicato, perché siamo alle prese con un sentimento di paura e di insicurezza che attraversa tutto il Paese, compresi i ceti popolari, quelli più umili, del quale bisogna assolutamente tener conto".
Epifani, dall'altro lato, condanna però anche le reazioni del centrodestra: "Non vanno bene queste tendenze xenofobe e razziste, questo rigurgito che viene riproposto da destra in alcune città. Bisogna tenere ferma la barra, ricordare che tutte le responsabilità sono sempre individuali, e mi pare di poter dire che il governo si sia messo nella giusta direzione". Il leader della Cgil non considera giusta "nessuna criminalizzazione verso gli immigrati: sono una risorsa, hanno diritti e hanno doveri. Tutte le responsabilità individuali vanno accertate e colpite con la severità necessaria. Bisogna far sentire le persone più sicure".
SPIDLA (UE), NECESSARIO APPROCCIO INDIVIDUALE,NON DI GRUPPO - La questione dei cittadini romeni da espellere va trattata valutando caso per caso, senza fare di tutta l'erba un fascio. E' questo l'ammonimento del commissario Ue al Lavoro, Vladimir Spidla.
"Se ci sono degli atti criminali", ha detto Spidla, "bisogna contrastarli con le misure adatte" e ricordare che queste "sono sempre tragedie individuali". Il commissario europeo ha precisato di non conoscere i dettagli del decreto italiano per le espulsioni immediate ma ha ribadito che "il concetto e' che bisogna sempre utilizzare l'approccio individuale e non di gruppo". Inoltre, ha ricordato Spidla, quello degli immigrati romeni non e' solo un problema italiano, "per esempio in Spagna, sono 300mila e forse anche di piu'".
'La tragedia di Tor di Quinto ha turbato le coscienze di tutti. E la compostezza con cui Giovanni Gumiero e la famiglia Reggiani hanno reagito al dolore mi ha profondamente commosso. Un esempio di altissimo senso civico e morale. Nelle parole del primo ministro romeno Tariceanu, con cui ho parlato a piu' riprese negli ultimi giorni, c'e' mortificazione e vergogna per il crimine efferato di cui si e' macchiato il suo connazionale. Ma c e' anche la legittima richiesta di tutelare quanti lasciano il loro Paese con il loro carico di speranze e di attese per portare il contributo della loro opera all economia italiana. Non possiamo dimenticarci che senza il contributo degli immigrati l'Italia si fermerebbe non solo di notte (visto che gran parte di essi sono impiegati nei faticosi turni notturni), ma anche di giorno'.
Prodi aggiunge di avvertire il dovere di rispondere 'alle esigenze dei cittadini che chiedono piu' sicurezza', ma anche alle aspettative, 'altrettanto legittime, dei tanti stranieri che bussano ogni giorno alle porte sperando di poter avere nel nostro Paese un'esistenza dignitosa'. I provvedimenti adottati dal governo - sottolinea il premier - rappresentano 'una prima risposta concreta: il decreto sull'espulsione d'urgenza dei cittadini comunitari pericolosi per l'ordine pubblico e sociale e' stato un atto doveroso oltre che giusto. Cosi' come e' doveroso e giusto organizzare sempre meglio la cooperazione con le autorita' romene per la gestione dell'emergenza criminalita' e piu' in generale dei flussi migratori'. Alcune collaborazioni - ricorsa il premier - sono 'avviate da tempo', altre misure 'si stanno mettendo a punto in questi giorni'. 'Penso al potenziamento delle strutture di collegamento del nostro ministero dell'Interno a Bucarest e all'intesa tra le polizie di frontiera italiana e romena per controllare meglio i punti nevralgici del confine occidentale romeno e della nostra frontiera nord-orientale'.
Su un piano piu' generale 'entro la fine dell'anno dovremo avviare con i partner europei un'iniziativa comune per regolare al meglio i flussi romeni verso il resto d'Europa evitando, per quanto ci riguarda, lo smantellamento di un regime che al momento prevede, mi preme ricordarlo, l'accesso solo a determinate categorie professionali'.
Ma quello che 'non possiamo permetterci e' la criminalizzazione di un popolo intero per colpa di un singolo o di una minoranza. Quello che dobbiamo evitare, anche per rispetto alla famiglia Reggiani, e' la strumentalizzazione politica di una vicenda gravissima e dolorosissima, ma che va ascritta e circoscritta nell ambito del fenomeno criminale. Bisogna evitare il rischio di derive xenofobe. Perche' la xenofobia e l'intolleranza non appartengono ai nostri valori e alla nostra cultura'.
'Dobbiamo percio' continuare - sottolinea Prodi nella sua lettera al Messaggero - nella nostra politica di Paese serio, europeo, che crede nei valori della liberta', della democrazia, del rispetto della dignita' umana e della solidarieta'. Un Paese che tende ad attribuire a tutti coloro che vivono sul proprio territorio, indipendentemente dalla nazionalita', i medesimi diritti e i medesimi doveri. Dobbiamo continuare ad aprirci a cittadini di altri Paesi che decidono di venire da noi legalmente e di accettare le nostre regole di convivenza. Con la stessa determinazione dobbiamo continuare a respingere coloro che cercano di stabilirsi da noi illegalmente e che a queste regole non intendono conformarsi'.
Azzerare i flussi di immigrati nel nostro Paese 'non e' possibile semplicemente perche' non e' possibile ignorare le conseguenze della demografia. Dobbiamo anzi imparare sempre di piu' a considerare l'immigrazione legale come una risorsa, un sostegno per i nostri sistemi economici e sociali. L unica cosa ragionevole da fare quindi e' attrezzarsi al meglio per farvi fronte. Dialogare con i Paesi di origine e offrire loro incentivi per porre un freno alla partenze indiscriminate, soprattutto se si tratta di persone con precedenti penali. E allo stesso tempo - scrive il premier - dotare il nostro Paese degli strumenti per governare una societa' destinata a diventare sempre piu' multietnica e multiculturale, e quindi sempre piu' articolata'.
Prodi aggiunge di continuare a credere che sia stato 'un bene aver accolto la Romania in Europa' e sottolinea, con una serie di cifre, l'intensa cooperazione economica che esiste tra Italia e Romania. 'La realta' quindi e' che la Romania e' un Paese amico e che i romeni sono un popolo con il quale lavoriamo bene insieme. Non dobbiamo permettere - conclude il premier - che una minoranza criminale da un lato e xenofoba dall'altro rovini questa amicizia e questa collaborazione dalla quale entrambi i nostri popoli hanno molto da guadagnare'.
SINODO EVANGELICI,NO A REAZIONI XENOFOBE - Le chiese valdesi, metodiste e battiste d'Italia dicono 'no' alle strumentalizzazioni politiche sulla tragica vicenda di Giovanna Reggiani che producono 'drammatiche conseguenze di violenza xenofoba e razzismo'. Il caso della donna - lei stessa di fede valdese - aggredita e uccisa a Roma da un immigrato rumeno di etnia rom e' stato ricordato a conclusione della quarta sessione congiunta del Sinodo delle chiese valdesi e metodiste e dell'Assemblea generale dell'Unione cristiana evangelica battista d'Italia (Ucebi), chiusa oggi a Ciampino (Roma).
Il Sinodo ha espresso profondo cordoglio per la morte di Giovanna Reggiani e ha manifestato la propria vicinanza alla sua famiglia, alla comunita' e in particolare ai bambini della 'scuola domenicale' cui la donna insegnava.
L'Assemblea-Sinodo, e' stato detto, 'nel chiedere giustizia per questo delitto, respinge ogni spirito di vendetta e di odio' e 'si dichiara fortemente preoccupata per le strumentalizzazioni politiche seguite a questa tragica morte, che hanno gia' prodotto drammatiche conseguenze di violenza xenofoba e di razzismo'.
CALDEROLI, IPOCRITA LINEA DURA DA CHI VOLEVA VOTO IMMIGRATI - 'Ora basta i nodi devono venire al pettine, sia da parte della maggioranza che dell'opposizione, perche' sono intollerabili le parole della sinistra estrema, ma altrettanto intollerabile e' l'ipocrisia di chi chiede oggi tolleranza zero e pochi giorni fa chiedeva il voto agli immigrati'. A dichiararlo e' il leghista Roberto Calderoli in una nota.
'Cosi' come non e' tollerabile - prosegue - l'ipocrisia di chi oggi visita i campi Rom a Roma e ha sempre sostenuto e ottenuto sanatorie per gli immigrati. Il Papa chiede accoglienza e sicurezza per gli immigrati, la Lega invece ha sempre detto aiutiamoli a casa loro, non strappiamo le radici ai popoli, miglioriamo le condizioni di vita nei loro territori ed evitiamo invasioni nel nostro, garantendo cosi' la sicurezza e la tranquillita' dei nostri cittadini'.
'Se tutte quelle risorse che oggi spendiamo per accogliere tutti questi immigrati, per contrastare l'immigrazione clandestina e per rimandarli nei loro Paesi di provenienza - afferma Calderoli - le utilizzassimo investendole a casa loro forse la parte povera del mondo cesserebbe di essere tale e la smetterebbe di invaderci alla ricerca di improbabili chimere'.
'Infine diciamo basta nei confronti del razzismo nei confronti del Nord, per cui ci sono morti di serie A e di serie B: nessuno infatti ha speso una parola per gli assassinati ad opera di extracomunitari a Vobarno, Treviso, ecc.ecc., mentre tutto il mondo politico e' sceso in piazza quando una poveretta a Roma ha subito le medesime efferatezze. Che gli ipocriti, da una parte dall'altra si sveglino - conclude - perche' altrimenti il Nord e' pronto a darsi risposte da solo'.
PARTITO IMMIGRATI SI SCHIERA CON FINI - "Il Partito Immigrati ritiene che le proposte del leader di An, Gianfranco Fini, sul pacchetto sicurezza, siano le più idonee per affrontare l'attuale situazione di emergenza". E' questa la posizione del consigliere nazionale del partito Immigrati e riferimento degli iscritti rumeni, Dumitru Iliaca, a proposito del pacchetto sicurezza proposto dal governo e che il parlamento dovrà votare nei prossimi giorni. "Riteniamo giusto che un cittadino straniero senza fonte di sostentamento, per più di tre mesi, venga allontanato dall'Italia - spiga l'esponente rumeno - come d'altronde la direttiva europea già prevede. Questo, insieme alla costituzione di una Consulta permanente per l'immigrazione, sono gli unici modi per disinnescare la spirale di violenza nel nostro Paese'.
Anche il vice-presidente del Partito Immigrati, Marco Angelel, interviene sulla questione: "la situazione attuale richiede iniziative concrete e serie, e quella di Fini ci appare la più idonea, anche perché tutte le altre forze politiche non hanno fatto altro che scaricarsi le colpe in una sorta di campagna elettorale perenne". Ieri pomeriggio Dumitru Ilinca è stato ospite della trasmissione televisiva di Rai Uno 'Domenica In', durante la quale ha chiesto che "i politici e il Governo si assumano le proprie responsabilità.
Chiediamo leggi più severe e soprattutto la certezza della pena. In Romania i cittadini non si permettono di delinquere perché la giustizia è meno intransigente che qui. In Italia, gli stranieri senza lavoro e senza scrupoli hanno la certezza che si possa farla franca e quindi propendono a intraprendere la strada criminale".
CASINI:BUONISMO DI PARTE DELLA CHIESA AUMENTA PROBLEMI - "Le comunità cattoliche fanno cose straordinarie, di fronte alle quali bisogna inchinarci. Ma parte del clero, del mondo cattolico, in nome di un buonismo e di un malinteso concetto di accoglienza rischia di aumentare i problemi anzichè risolverli". Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, intervistato dal Corriere della Sera interviene sul tema sicurezza e immigrazione.
Secondo Casini se nell'affrontare il problema "non c'è realismo ma solo utopia astratta dell'accoglienza si possono produrre danni enormi: senza rispetto della legge e senza sicurezza non c'è accoglienza dignitosa. Invece mettere l'accento solo sull'accoglienza porta al prosperare di malaffare, criminalità, racket della droga e della prostituzione".
E "il razzismo e la xenofobia sono il frutto che raccoglie chi tollera tutto, chi trasforma un Paese nella terra dove è conveniente arrivare perchè qui tutto è permesso e niente è punito".
Il leader dell'Udc si dice quindi "pienamente in sintonia" con gli alleati di centrodestra su come affrontare la questione sicurezza, anche a livello politico: "Voterò il decreto del governo solo se rinforzato e inasprito, sono assolutamente d'accordo con Fini. Le espulsioni - spiega - devono essere effettive e non solo intimazioni ad andarsene e devono essere adottate anche per chi non ha mezzi di sostentamento. E poi bisogna aumentare i fondi in Finanziaria per la sicurezza perchè per attuare misure di questo tipo servono soldi, non parole".
Per Casini "è vero" che anche nel centrodestra in passato "c'è stata una certa sottovalutazione generale del fenomeno", ma "questo è un governo non credibile. Io non criminalizzo etnie ma affermo un principio sacrosanto: che chi sbaglia deve pagare e che il tempo del lassismo è finito. Le baraccopoli - conclude - senz'altro vanno individuate, censite e poi distrutte".
BONANNI, LAVORATORI UTILI MA TROPPO LASSISMO - I cittadini italiani 'si aspettano un'azione efficace, rapida e non demagogica' sui temi della sicurezza. Lo ha sottolineato il leader della Cisl Raffaele Bonanni nel corso della conferenza nazionale del sindacato invitando, per evitare fenomeni di delinquenza, a 'intervenire a monte, agire nei luoghi di origine, attraverso la collaborazione con quei governi, con quelle istituzioni religiose, con quei sindacati, per selezionare i lavoratori'.
I lavoratori immigrati sono infatti una risorsa per le imprese, ha proseguito Bonanni, il cui motto e' 'rigorosi per chi delinque ma considerazione per gli immigrati laboriosi e rispettosi delle nostre leggi'.
'In questi ultimi tempi - ha continuato - e' montata una spinta xenofoba che gli italiani difficilmente in altre epoche hanno conosciuto. Di per se' questo fenomeno ben giustifica l'opinione di chi ritiene, a ragione, che c'e' stato un eccessivo lassismo'. I delinquenti 'si insinuano spesso infatti nei vuoti vistosi presenti nelle nostre leggi'.
EPIFANI ATTACCA GOVERNO RUMENO - Il governo della Romania dovrebbe chiedersi se non c'è stata qualche omissione da parte sua relativamente ai flussi migratori verso l'Italia: è quanto ha affermato Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di un'iniziativa dei sindacati di scuola e funzione pubblica al Cnr di Pisa. "Oggi il governo della Romania esprime preoccupazione - ha detto - credo che si debba anche interrogare se per caso non abbia commesso delle omissioni in questa fase". Secondo il leader della Cgil, per il quale "è necessaria una cooperazione fra governi", questo "è un momento delicato, perché siamo alle prese con un sentimento di paura e di insicurezza che attraversa tutto il Paese, compresi i ceti popolari, quelli più umili, del quale bisogna assolutamente tener conto".
Epifani, dall'altro lato, condanna però anche le reazioni del centrodestra: "Non vanno bene queste tendenze xenofobe e razziste, questo rigurgito che viene riproposto da destra in alcune città. Bisogna tenere ferma la barra, ricordare che tutte le responsabilità sono sempre individuali, e mi pare di poter dire che il governo si sia messo nella giusta direzione". Il leader della Cgil non considera giusta "nessuna criminalizzazione verso gli immigrati: sono una risorsa, hanno diritti e hanno doveri. Tutte le responsabilità individuali vanno accertate e colpite con la severità necessaria. Bisogna far sentire le persone più sicure".
SPIDLA (UE), NECESSARIO APPROCCIO INDIVIDUALE,NON DI GRUPPO - La questione dei cittadini romeni da espellere va trattata valutando caso per caso, senza fare di tutta l'erba un fascio. E' questo l'ammonimento del commissario Ue al Lavoro, Vladimir Spidla.
"Se ci sono degli atti criminali", ha detto Spidla, "bisogna contrastarli con le misure adatte" e ricordare che queste "sono sempre tragedie individuali". Il commissario europeo ha precisato di non conoscere i dettagli del decreto italiano per le espulsioni immediate ma ha ribadito che "il concetto e' che bisogna sempre utilizzare l'approccio individuale e non di gruppo". Inoltre, ha ricordato Spidla, quello degli immigrati romeni non e' solo un problema italiano, "per esempio in Spagna, sono 300mila e forse anche di piu'".
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