Sigarette meno pericolose per la salute? La speranza dai semi d'uva
Una sigaretta meno dannosa per la salute? Secondo uno studio della Cornell University, che certamente non mancherà di alimentare polemiche, è possibile inserire estratti di antiossidanti naturali nel filtro delle sigarette per elimarne alcune delle sostanze più pericolose. In particolare, estratti di semi di uva e di licopene, secondo gli scienziati di Cornell, riducono drasticamente la quantità di radicali liberi, altamente cancerogeni. Il risultato della ricerca sarà pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Visualized Experiments.Secondo gli autori, questa nuova tecnica potrebbe ridurre gli effetti dannosi del tabacco e quindi limitarne il danno a coloro che non riescono a smettere di fumare.
Gli studiosi sembrano coscienti di aver annunciato una scoperta per molti aspetti tabù. In passato, simili annunci erano stati immediatamente bollati come irresponsabili dagli attivisti anti-tabacco, i quali sostengono che l'unico modo per ridurre i rischi del fumo è smettere di fumare. E difatti, i ricercatori di Cornell si affrettano a dire che la "migliore sigaretta è nessuna sigaretta". Ma è necessario anche lavorare su opzioni di riduzione del danno per coloro che invece non smettono di fumare, decine di milioni di persone ben coscienti dei rischi ma che non possono o vogliono farne a meno.
Non è la prima volta che si è tentato di creare una sigaretta meno pericolosa. Già l'emoglobina, che trasporta l'ossigeno nei globuli rossi, e il carbone attivo si sono dimostrati efficienti nell'eliminazione dei radicali liberi. Ma a causa degli alti costi, questa tecnologia non è mai stata introdotta nel mercato. La nuova speranza, quindi, arriva dai semi d'uva.
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