Sindacato polizia: questure al collasso per identificare immigrati
"2.000 km a bordo di una vecchia Fiat Marea, con oltre 150.000 km di 'anzianita', per trasportare uno straniero da identificare. Due poliziotti in forza alla Questura di Genova, nei caldi giorni di ferragosto, si sono sobbarcati questa incombenza perche' il Centro di identificazione ed espulsione (Cie) disponibile piu' 'vicino' si e' rivelato essere quello di Bari, visto che in tutto il centro nord non c'era quel giorno un solo posto libero, neppure a Torino o a Milano". E' la denuncia di Nicola Tanzi, segretario generale del Sap, il sindacato autonomo di Polizia, nell'editoriale dell' house organ 'Saplash' in distribuzione presso questure, uffici e reparti a partire da domani 24 agosto.
E' "un caso non isolato - sostiene Tanzi - ma che rischia di diventare frequente, soprattutto dopo le novita' introdotte nel testo unico in materia di immigrazione a seguito dell'entrata in vigore della Legge 94/2009. Il problema vero e' legato alla volonta' politica, ad una classe di governanti che ha vinto le elezioni puntando sulla sicurezza, ma che non investe sugli operatori che fanno davvero la sicurezza".
Tanzi spiega che "l'istituzione di nuovi reati - dice Tanzi - e l'inasprimento delle sanzioni, anche se viene lasciato irrisolto il nodo della certezza dell'esecuzione della pena, non puo' non trovare d'accordo chi si preoccupa della sicurezza dei cittadini e chi e' convinto che questo Paese possa tornare a crescere solo dopo una buona iniezione di senso della legalita'. Ma le nozze non si fanno con i fichi secchi. E neppure la sicurezza".
Possono richiedere l'iscrizione al corso tutti i soggetti regolarmente soggiornanti di origine straniera, comunitaria e neo comunitaria presenti sul territorio da almeno 4 anni, gli aventi esperienza lavorativa o formativa nel campo dell'immigrazione, una buona conoscenza delle rete territoriale di riferimento su cui si andra' ad intervenire, ottima conoscenza della lingua italiana oltre a quella madre e una buona conoscenza della realta' socio-politico-culturale sia del paese di origine che di quella italiana.
La selezione dei corsisti sara' curata dalle Asl e sara' preceduta da una preselezione che si basera' sulle esperienze pregresse e sull'adeguatezza delle certificazioni riguardo ai requisiti richiesti. I candidati ritenuti idonei saranno chiamati a effettuare una prova scritta, avente come oggetto tematiche inerenti i contenuti del progetto, e un colloquio orale conoscitivo rispetto alle esperienze pregresse. Entrambe le prove saranno volte alla valutazione del livello di comprensione della lingua e del contesto sociale italiano. Sara' l'INMP a stilare l'elenco dei candidati idonei, ammessi alla frequenza del corso in numero di due per ogni Asl partner del progetto.
Ai 2 mediatori linguistico culturali idonei verra' corrisposta attraverso la Asl la somma di 9.200 euro al lordo degli oneri fiscali ed assicurativi. Tutte le fasi del progetto si concluderanno il 5 agosto 2010.
E' "un caso non isolato - sostiene Tanzi - ma che rischia di diventare frequente, soprattutto dopo le novita' introdotte nel testo unico in materia di immigrazione a seguito dell'entrata in vigore della Legge 94/2009. Il problema vero e' legato alla volonta' politica, ad una classe di governanti che ha vinto le elezioni puntando sulla sicurezza, ma che non investe sugli operatori che fanno davvero la sicurezza".
Tanzi spiega che "l'istituzione di nuovi reati - dice Tanzi - e l'inasprimento delle sanzioni, anche se viene lasciato irrisolto il nodo della certezza dell'esecuzione della pena, non puo' non trovare d'accordo chi si preoccupa della sicurezza dei cittadini e chi e' convinto che questo Paese possa tornare a crescere solo dopo una buona iniezione di senso della legalita'. Ma le nozze non si fanno con i fichi secchi. E neppure la sicurezza".
Possono richiedere l'iscrizione al corso tutti i soggetti regolarmente soggiornanti di origine straniera, comunitaria e neo comunitaria presenti sul territorio da almeno 4 anni, gli aventi esperienza lavorativa o formativa nel campo dell'immigrazione, una buona conoscenza delle rete territoriale di riferimento su cui si andra' ad intervenire, ottima conoscenza della lingua italiana oltre a quella madre e una buona conoscenza della realta' socio-politico-culturale sia del paese di origine che di quella italiana.
La selezione dei corsisti sara' curata dalle Asl e sara' preceduta da una preselezione che si basera' sulle esperienze pregresse e sull'adeguatezza delle certificazioni riguardo ai requisiti richiesti. I candidati ritenuti idonei saranno chiamati a effettuare una prova scritta, avente come oggetto tematiche inerenti i contenuti del progetto, e un colloquio orale conoscitivo rispetto alle esperienze pregresse. Entrambe le prove saranno volte alla valutazione del livello di comprensione della lingua e del contesto sociale italiano. Sara' l'INMP a stilare l'elenco dei candidati idonei, ammessi alla frequenza del corso in numero di due per ogni Asl partner del progetto.
Ai 2 mediatori linguistico culturali idonei verra' corrisposta attraverso la Asl la somma di 9.200 euro al lordo degli oneri fiscali ed assicurativi. Tutte le fasi del progetto si concluderanno il 5 agosto 2010.
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