Sindaco Verona: la Ue non mi ha bacchettato
'La Commissione europea non ha bacchettato ne' il sottoscritto, ne' l'Agec'. E' quanto sostiene il sindaco di Verona Flavio Tosi a proposito della risposta della Commissione europea, alla quale alcuni eurodeputati della Sinistra Arcobaleno e del Pd avevano chiesto esprimersi sulla conformita' al diritto comunitario del nuovo regolamento comunale per ottenere un alloggio sociale a Verona, che di fatto esclude i cittadini comunitari ed extracomunitari dalle graduatorie. 'Non ho potuto parlare con il vicepresidente Franco Frattini perche' oggi e' in missione all'estero, ma fonti a lui vicine della Commissione Europea mi hanno chiarito che la risposta da lui data, a nome della Commissione, all'interrogazione di alcuni parlamentari europei del centrosinistra sui criteri di assegnazione delle case popolari a Verona, si limita a richiamare correttamente l'impianto della legislazione comunitaria in materia, ma non puo' assolutamente essere intesa come valutazione di merito di provvedimenti di cui non e' ne' integralmente, ne' direttamente a conoscenza'. Secondo Tosi, infatti, la Commissione europea conosce solo il testo dell'interrogazione, ma non il testo del provvedimento dell'Agec di Verona a cui essa si riferisce: 'Nella nostra citta' nessuno e' discriminato. Privilegiare in parte la residenzialita' e' un criterio adottato anche in altre citta' d'Europa: a Monaco di Baviera, ad esempio, la residenza per 5 anni costituisce titolo esclusivo per accedere ai bandi di edilizia popolare ma nessuno ne ha mai fatto motivo di scandalo alla Commissione Europea per fini di polemica politica interna'.
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