Singapore. Singapore ha bisogno di attirare ricercatori sulle cellule staminali
L'area di Singapore si sta rivelando un terreno fertile per la ricerca sulle cellule staminali, sia per l'attuale Governo sia per la popolazione, che stanno entrambi sostenendo e supportando la ricerca scientifica. Il Governo ha fatto lunghi passi avanti nel preparare questo terreno, e secondo Irving Weissman, professore della Stanford University, adesso il problema di Singapore e' semplicemente la mancanza sul posto di biologi e ricercatori. Anche Richard Sykes, rettore dell'Imperial College e presidente dell'IAC (International Advisory Council) sembra essere dello stesso parere. Per il professor Sykes, il passo successivo e' radunare un nutrito gruppo di scienziati e farli lavorare a Singapore. Quest'ultima infatti e' un'area con una potenzialita' enorme, e non puo' non offrire il suo coinvolgimento nella ricerca.
Il Bioethics Advisory Committee ha raccomandato che le cellule staminali per gli studi siano di feti abortiti o di embrioni in sovrannumero provenienti da trattamenti per la sterilita'; ma ha anche approvato la clonazione di embrioni per produrre specificatamente cellule staminali, a patto che la creazione e l'uso degli embrioni umani non superino i 14 giorni di vita. D'altra parte, la clonazione umana a fini riproduttivi e' stata vietata.
Il professor Sykes concorda con questa decisione e afferma che "con un pubblico nervoso e spesso ostile verso la ricerca sulle cellule staminali, delle linee-guida sono indispensabili", e proprio riguardo all'ostilita' di alcune organizzazioni sostiene che "alcuni Paesi cattolici stanno cercando di lavorare attraverso le Nazioni Unite per vietare ogni tipo di applicazione che abbia a che fare con le cellule staminali", ma "dire di non poter compiere alcuna ricerca e' semplicemente stupido".
Un altro fattore che rende vantaggiosa l'area di Singapore, e' che, mentre negli Usa l'amministrazione Bush ha appena limitato i fondi federali per la ricerca, il Governo di Singapore li ha invece incentivati.
Fondi essenziali e necessari anche secondo George Daly, Whitehead Fellow presso il Whitehead Institute, secondo il quale "la questione principale negli Stati Uniti, non e' se noi possiamo o meno svolgere una ricerca, ma se ci sono o non ci sono i finanziamenti. Senza i fondi federali, la ricerca sara' glacialmente rallentata. Abbiamo bisogno del supporto federale e dei Governi di tutto il mondo per andare avanti e riconoscere che questa e' una parte importante della medicina".
Il Bioethics Advisory Committee ha raccomandato che le cellule staminali per gli studi siano di feti abortiti o di embrioni in sovrannumero provenienti da trattamenti per la sterilita'; ma ha anche approvato la clonazione di embrioni per produrre specificatamente cellule staminali, a patto che la creazione e l'uso degli embrioni umani non superino i 14 giorni di vita. D'altra parte, la clonazione umana a fini riproduttivi e' stata vietata.
Il professor Sykes concorda con questa decisione e afferma che "con un pubblico nervoso e spesso ostile verso la ricerca sulle cellule staminali, delle linee-guida sono indispensabili", e proprio riguardo all'ostilita' di alcune organizzazioni sostiene che "alcuni Paesi cattolici stanno cercando di lavorare attraverso le Nazioni Unite per vietare ogni tipo di applicazione che abbia a che fare con le cellule staminali", ma "dire di non poter compiere alcuna ricerca e' semplicemente stupido".
Un altro fattore che rende vantaggiosa l'area di Singapore, e' che, mentre negli Usa l'amministrazione Bush ha appena limitato i fondi federali per la ricerca, il Governo di Singapore li ha invece incentivati.
Fondi essenziali e necessari anche secondo George Daly, Whitehead Fellow presso il Whitehead Institute, secondo il quale "la questione principale negli Stati Uniti, non e' se noi possiamo o meno svolgere una ricerca, ma se ci sono o non ci sono i finanziamenti. Senza i fondi federali, la ricerca sara' glacialmente rallentata. Abbiamo bisogno del supporto federale e dei Governi di tutto il mondo per andare avanti e riconoscere che questa e' una parte importante della medicina".
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