Situazione ancora tesa a Lazarat. Ferito un poliziotto
Situazione ancora tesa a Lazarat, villaggio simbolo per la coltivazione della marijuana, nel sud dell'Albania a ridosso del confine con la Grecia, dove è in corso da oltre 24 ore una vasta operazione di polizia. La scorsa notte i gruppi dei narcotrafficanti hanno continuato a fare uso delle armi per impedire l'avanzamento degli oltre 500 uomini delle forze dell'ordine che hanno circondato il villaggio. Un agente delle forze speciali è rimasto ferito da due pallottole, una nel piede e l'altra in una mano, ha fatto sapere questa mattina la polizia. Il direttore generale Artan Didi ha dichiarato che "non ci sarà il ritiro da Lazarat. Sarà un'operazione che andrà avanti a lungo fino a quando non sarà smantellata l'intera rete criminale". Anche ieri, il ministro dell'interno Saimir Tahiri, aveva dichiarato nel pomeriggio che chi sta usando le armi contro la polizia "ha fatto calcoli sbagliati. Non c'è Dio che li possa aiutare se si oppongono alla forza della legge", aveva proclamato Tahiri intimando la resa a chi resiste. Alla periferia del villaggio sono state scoperte 7 piantagioni, con circa 10 mila piante. Mentre all'interno di un capannone intestato a Gate Mahmutaj, sospettato di essere stato a capo del gruppo che si è opposto con le armi al blitz della polizia, sono state trovate oltre mille piante pronte ad essere interrate. ADUC è indipendente
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