Mercoledì 10 giugno 2026
Menu

Smantellata organizzazione di traffico e sfruttamento clandestini. Anche una casa di preghiera coinvolta

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Quattordici provvedimenti cautelari emessi (12 in carcere, uno ai domiciliari e un obbligo di firma) e beni per 12,6 milioni di euro sequestrati ad imprenditori pugliesi, laziali e campani: questi i numeri dell'operazione con cui la Guardia di Finanza ha smantellato una presunta organizzazione criminale italo-bulgara dedita al traffico di clandestini tra l'Europa dell'est e l'Italia e al loro sfruttamento lavorativo in nero.
I clandestini, soprattutto bulgari, secondo l'accusa giungevano in Italia a bordo di bus turistici gestiti dal sodalizio e, una volta a destinazione, venivano impiegati nei lavori in aziende agricole pugliesi, ma anche in una sala ricevimenti del barese, in un maneggio di Frosinone (Roma), oppure come colf e badanti nel crotonese. In cambio, alcuni di loro percepivano paghe irrisorie di soli dieci euro al giorno, senza ne' vitto ne' alloggio. I clandestini sfruttati nelle campagne vivevano solitamente in casolari diroccati e abbandonati, privi di ogni bene di prima necessita' e senza acqua, cibo e coperte. Nella zona del foggiano sarebbe stata addirittura montata una tendopoli che ospitava un centinaio di immigrati impiegati nella raccolta del pomodoro.
L'organizzazione aveva inoltre a disposizione in diverse regioni italiane 'agenzie di collocamento' che pubblicizzavano l'attivita' del sodalizio distribuendo anche volantini. Una risorsa dell'organizzazione era Anna Costa, responsabile della 'Casa di preghiera-Accoglienza Regina della Pace' di Ciro' Marina (Crotone), che ospita donne, soprattutto immigrate, in difficolta'. La Casa di preghiera e' tra i beni sequestrati. A Costa i militari hanno notificato un provvedimento di obbligo di firma per concorso nello sfruttamento dei clandestini che venivano sistemati come badanti e colf.
Agli arrestati viene contestato il reato di associazione per delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina, al favoreggiamento e sfruttamento della manodopera clandestina e al collocamento nel lavoro nero di extracomunitari.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →