Venerdì 16 ottobre 2026
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Smantellata rete di truffe crypto contro vittime russofone

AMERICHE - USA
Notizia ·

I procuratori di Brooklyn, a New York, in collaborazione con l'FBI, hanno smantellato una vasta rete di truffe legate alle criptovalute che ha sottratto decine di milioni di dollari, colpendo soprattutto americani di lingua russa. Come riporta Cointelegraph, l'operazione è stata condotta la settimana scorsa e annunciata mercoledì, con il sequestro di 112 server e la chiusura di 241 siti web, ospitati da società con sede in Europa orientale e negli Stati Uniti. Nessun arresto è stato effettuato.

Il procuratore distrettuale Eric Gonzalez ha dichiarato che i responsabili "hanno sottratto molti milioni di dollari a vittime di lingua russa attraverso un elaborato schema di investimento, per poi tentare di sfruttarle nuovamente con false promesse di recupero del denaro". Gonzalez ha attribuito il merito della scoperta dell'infrastruttura della rete alla Virtual Currency Unit del suo ufficio e all'FBI.

 

L'unità specializzata, creata dallo stesso Gonzalez nel 2023 proprio per contrastare le frodi crypto ai danni delle comunità russofone di Brooklyn, indagava sul caso da tre anni. A guidare le indagini è stata l'assistente procuratore Alona Katz, secondo cui il sequestro dei server è stato decisivo: colpendo quello che ha definito il "back end" dell'operazione, gli investigatori hanno impedito ai truffatori di creare nuovi siti e di contattare altre vittime.

 

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e ripreso da The Record, il meccanismo della truffa prevedeva che le vittime venissero attirate tramite annunci in lingua russa su Facebook che promuovevano opportunità di investimento. Chi rispondeva agli annunci veniva poi contattato telefonicamente da sedicenti consulenti finanziari russofoni, che le guidavano nella creazione di conti in criptovalute e nel trasferimento di fondi su presunte piattaforme di investimento. Quando le vittime tentavano di prelevare il denaro, si ritrovavano bloccate fuori dai propri conti e venivano informate che avrebbero dovuto pagare ulteriori commissioni e tasse per poter accedere ai fondi. Alcuni dei siti sequestrati erano stati costruiti per sembrare piattaforme di investimento legittime e facevano riferimento ad agenzie governative statunitensi o a personaggi facoltosi come Elon Musk.

 

Le indagini hanno permesso di tracciare l'infrastruttura informatica e gli indirizzi IP della rete fino all'Ucraina e ad altri paesi dell'Europa orientale. Le operazioni di sequestro sono state condotte attraverso tre differenti fusi orari, con l'esecuzione di mandati di perquisizione su server e sistemi informatici. Finora l'ufficio del procuratore è riuscito a recuperare circa 300.000 dollari dei fondi sottratti, mentre le ricerche per rintracciare ulteriore denaro proseguono. Non contando l'ultima operazione, la Virtual Currency Unit aveva già sequestrato o disattivato in precedenza circa 400 domini collegati a frodi sugli investimenti in criptovalute, tra cui 70 domini sequestrati nel giugno 2024 relativi a una truffa che aveva causato perdite per circa 5 milioni di dollari.

 

Il caso si inserisce in un quadro di crescita costante delle frodi legate alle criptovalute negli Stati Uniti. Secondo i dati dell'FBI, nel 2025 i cittadini americani hanno segnalato perdite complessive per 11,4 miliardi di dollari riconducibili a truffe in criptovalute, con un aumento del 22% rispetto all'anno precedente.

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