Sabato 6 giugno 2026
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Smog. 30mila morti ogni anno

U.E. - ITALIA
Notizia ·
L'inquinamento atmosferico causa ogni anno in Italia circa 30mila decessi solo per quanto riguarda il particolato fine (PM2,5), una cifra che rappresenta, incidenti esclusi, il 7% di tutte le morti. In termini di mesi di vita persi, significa che l'inquinamento accorcia mediamente la vita di ciascun italiano di 10 mesi: 14 per chi vive al nord, 6,6 per chi abita al Centro e 5,7 al Sud e isole. Eppure il solo rispetto dei limiti di legge salverebbe 11mila vite l'anno.
Questi i risultati più rilevanti del progetto Ccm Viias (Valutaziine Integrata dell'Impatto dell'Inquinamento Atmosferico sull'Ambiente e sulla Salute) finanziato dal Centro Controllo Malattie del Ministero della Salute e coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio con la collaborazione di Università e Centri di ricerca.
I dati - presentati oggi a Roma, a pochi giorni dalla risoluzione sull'inquinamento atmosferico adottata dalla 68ma Assemblea Mondiale della Sanità, che chiede ai Governi di intraprendere misure immediate e urgenti - dicono che il 29% della popolazione italiana vive in luoghi dove la concentrazione degli inquinanti è costantemente sopra la soglia di legge, ma evidenziano anche considerevoli disuguaglianze degli effetti sanitari dell'inquinamento sul territorio italiano . È colpito maggiormente il Nord (per il 65% del totale), le aree urbane congestionate dal traffico e le aree industriali. Anche la combustione di biomasse - principalmente legno e pellet - è responsabile della maggiore incidenza di morti e malattie per l'esposizione al particolato.
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