Socialisti: testamento biologico e laicita' nel nostro programma
La difesa della laicità dello Stato e la promozione dei diritti civili, la tutela della scuola e della sanità pubbliche e la libertà di ricerca scientifica. Aprendo la campagna elettorale a Roma, Enrico Boselli individua i punti qualificanti del programma dei Socialisti, che sarà presentato l'1 e il 2 marzo all'Auditorium del Massimo all'Eur. "Ci presentiamo con le nostre liste per tener viva una storia importante nel nostro Paese e per portare avanti le nostre battaglie: difesa della laicità e dei diritti civili e poi scuola pubblica, scuola pubblica e ancora scuola pubblica". Al contrario di "Veltroni e Berlusconi che presentano le stesse ricette in una campagna elettorale fatta per chi fa sognare di più", osserva Boselli, i Socialisti presenteranno "un programma riformista spiegando come si può realizzare, perché solo così si realizza un programma riformista, il resto è solo demagogia e populismo". Ai primi due punti del programma, Boselli mette "una riforma della scuola pubblica, che va difesa senza incertezze e ambiguità" e gli "investimenti per la ricerca". Sul piano economico, i Socialisti propongono di "ridurre la tassazione sulle imprese", avviare nuove "liberalizzazioni" e una politica di "contrasto all'evasione fiscale" oltre a "una tassazione sulle rendite ai livelli medi europei". Inoltre, un "sistema di sicurezza sociale che assicuri una continuità del reddito anche per chi ha un lavoro flessibile" e "una sanità che resti pubblica". Non mancano, naturalemente, le battaglie civili: dalla "legge sull'aborto" alle "unioni di fatto", che "a Roma non è stato possibile fare perché il sindaco (Veltroni, n.d.r.) non ha voluto". Ancora, la tutela della "libertà della scienza", il "testamento biologico". E, infine, "una politica estera che faccia dell'Ue la bussola internazionale".
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