Solo meta' immigrati vuole cittadinanza
Solo il 55,2% degli immigrati in Italia e' interessato "potenzialmente" a chiedere la cittadinanza italiana dopo 10 anni di regolare residenza: il 57% lo farebbe solo per non dover piu' chiedere il permesso di soggiorno, mentre appena uno su 4 ammette di conoscere bene il disegno di legge che riduce i tempi per ottenerla.
E' uno dei dati che emergono dalla ricerca commissionata dal Viminale alla "Makno", che ha intervistato telefonicamente 2 mila stranieri residenti in 18 provincie. Piu' della meta' del campione (il 53,9%) vive nel nostro Paese da piu' di un quinquennio: il 73,5% ha un lavoro piu' o meno regolare, il 7% sono studenti, il 5,8% casalinghe, lo 0,4% e' in pensione.
Degli occupati, il 24,5% sono operai, il 12,3% badanti, il 10,2% colf a ore, l'8,9% camerieri e cameriere, il 5,5% negozianti.
Il 50,5% ha un conto corrente in banca o alla posta, l'8,8% guadagna tra gli 800 e gli 899 euro al mese, il 64% vive in una casa in affitto: il 92,4% possiede un tv color, il 32,3% una parabola satellitare, il 93,6% un cellulare. Complessivamente, l'85,9% ammette di trovarsi "molto" o "abbastanza" bene nel nostro Paese e il 26,3% vorrebbe restarci a vivere per sempre.
Ma come sono visti gli stranieri dagli italiani? Da un campione di 1000 intervistati, la Makno ricava una classifica dei "problemi piu' urgenti" da risolvere in cui l'immigrazione e' appena all'ottavo posto (con il 7,9% delle indicazioni) dopo disoccupazione, caro-prezzi, assistenza sanitaria, precarieta' del lavoro, crisi economica, pensioni troppo basse e formazione delle nuove classi dirigenti.
Due terzi dei nostri connazionali non hanno idea di quanti siano in realta' gli immigrati presenti sul territorio nazionale (per il 5% sono addirittura piu' di 5 milioni) mentre appare rilevante la percezione della clandestinita': per il 15-16% degli intervistati i non in regola sono almeno la meta' del totale.
Solo il 15% degli italiani, infine, sa che gli anni per ottenere la cittadinanza sono 10, ma la maggioranza e' comunque favorevole alla riduzione del periodo di tempo necessario.
E' uno dei dati che emergono dalla ricerca commissionata dal Viminale alla "Makno", che ha intervistato telefonicamente 2 mila stranieri residenti in 18 provincie. Piu' della meta' del campione (il 53,9%) vive nel nostro Paese da piu' di un quinquennio: il 73,5% ha un lavoro piu' o meno regolare, il 7% sono studenti, il 5,8% casalinghe, lo 0,4% e' in pensione.
Degli occupati, il 24,5% sono operai, il 12,3% badanti, il 10,2% colf a ore, l'8,9% camerieri e cameriere, il 5,5% negozianti.
Il 50,5% ha un conto corrente in banca o alla posta, l'8,8% guadagna tra gli 800 e gli 899 euro al mese, il 64% vive in una casa in affitto: il 92,4% possiede un tv color, il 32,3% una parabola satellitare, il 93,6% un cellulare. Complessivamente, l'85,9% ammette di trovarsi "molto" o "abbastanza" bene nel nostro Paese e il 26,3% vorrebbe restarci a vivere per sempre.
Ma come sono visti gli stranieri dagli italiani? Da un campione di 1000 intervistati, la Makno ricava una classifica dei "problemi piu' urgenti" da risolvere in cui l'immigrazione e' appena all'ottavo posto (con il 7,9% delle indicazioni) dopo disoccupazione, caro-prezzi, assistenza sanitaria, precarieta' del lavoro, crisi economica, pensioni troppo basse e formazione delle nuove classi dirigenti.
Due terzi dei nostri connazionali non hanno idea di quanti siano in realta' gli immigrati presenti sul territorio nazionale (per il 5% sono addirittura piu' di 5 milioni) mentre appare rilevante la percezione della clandestinita': per il 15-16% degli intervistati i non in regola sono almeno la meta' del totale.
Solo il 15% degli italiani, infine, sa che gli anni per ottenere la cittadinanza sono 10, ma la maggioranza e' comunque favorevole alla riduzione del periodo di tempo necessario.
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