I solventi raddoppiano il rischio di malformazioni fetali
Il rischio d'avere un figlio con una malformazione congenita in Francia e' del 2%-3%. Che però si moltiplica per 2,5 volte se la donna, in stato di gravidanza, è stata esposta a solventi sul lavoro. Lo segnala uno studio condotto da quattro ricercatori dell'Istituto nazionale della sanità e della ricerca medica (Inserm), pubblicato in Occupational and Environnemental Medecine. Gli studiosi hanno seguito 3.000 donne incinte che esercitavano un'attività fuori casa. Sulla base di un questionario piuttosto puntuale, il 30% delle donne ha dichiarato d'essere stata esposta regolarmente ad almeno un prodotto contenente solventi quando era incinta. (Per esposizione regolare s'intende almeno una volta alla settimana, ma per la maggior parte delle donne si trattava di un'esposizione quotidiana). Assorbiti soprattutto attraverso le vie respiratorie o la pelle, i solventi hanno la proprietà di passare la barriera placentaria e, dunque, di nuocere al feto. I componenti chimici incriminati sono largamente impiegati in tutte le specie di prodotti: colle, pitture, cosmetici, vernici, inchiostro... e riguardano un gran numero di professioni, e In particolare quelle legate alla sanità, alle pulizie, alla ricerca nei laboratori, ai servizi estetici. Le malformazioni più frequenti concernono il labbro pecorino, i reni, le vie urinarie, i genitali maschili.ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti