Sos Eutanasia. Disobbedienza civile dei Radicali
"Con il nostro aiuto, entro la fine del mese di giugno, una persona si recherà in Svizzera per ottenere l'eutanasia. Renderemo possibile a una persona malata, nel pieno delle proprie facoltà mentali ma gravemente invalidata, di esercitare la propria libertà di scelta e di interrompere la fase terminale della propria malattia. Con la nostra azione di disobbedienza civile alle leggi italiane chiediamo il rispetto della Costituzione e la calendarizzazione della legge di iniziativa popolare (www.eutanasialegale.it) depositata nel settembre 2013 alla Camera, mai discussa nelle commissioni competenti e ignorata nonostante gli importanti appelli di infermieri, medici, malati, due ex ministri, Emma Bonino e Umberto Veronesi, e dall'allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano". Lo affermano in una nota Marco Cappato, Mina Welby e Gustavo Fraticelli, promotori della disobbedienza civile lanciata con il sito www.SosEutanasia.it. E aggiungono: "Nei mesi scorsi avevamo preannunciato che avremmo fornito informazioni - e in alcuni casi anche assistenza logistica e finanziaria - alle persone che vogliono ottenere l'eutanasia. Da allora, riceviamo quotidianamente richieste di informazioni e di aiuto. In molti casi si tratta di persone che non sono più nelle condizioni di recarsi all'estero; in alcuni casi sono malati che hanno già diritto ad ottenere la sospensione delle cure in Italia, ma non lo sanno; in altri casi sono persone che con il nostro aiuto prendono contatto con strutture in Svizzera".
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